Sono convinta che sia così e che valga per tutti e per ogni aspetto della vita. Eppure mica ci riesco a metterlo in pratica!
In effetti sono mesi di grandi rivoluzioni per me, ho il piede in cento staffe e non ho ancora deciso dove incanalare le energie principalmente. Vi capitano questi momenti, in cui fai 200 cose un po' alla cavolo e lo sai, ma non hai voglia di rinunciarci per dedicarti in toto ad una o due di queste? Ecco, è un momento così.
Così pubblico quando posso e faccio meno foto, e -chiedo venia- ripropongo anche qualche ingrediente per due volte di fila...
oddio, pessimo!! Mi sento come una cattiva padrona di casa, avete presente Nicole Kidman in La donna perfetta? Donna in carriera piena di sé e noncurante del nido famigliare, che finisce in quella cittadina di desperate housewives robotizzate??
No, direi che ne passa di acqua sotto i ponti, prima di diventare così noncurante - e anche per la donna in carriera, non c'è pericolo per il momento :))
Ecco, da brava massaia, cosa ho preparato con gli scarti della birra prodotta dal mio amico Daniol, detto il Santo Bevitore, che gentilmente mi fornisce valanghe di trebbie ogniqualvolta e che ringrazio, anche per l'educazione che mi sta dispensando sulla birra artigianale step by step... anzi, dovrei dire pint by pint ;)
Focaccia alle trebbie
farcita con trevisana
Per lo starter: 150 g di pasta madre rinfrescata da 6 ore
150 g di farina 2
200 g di acqua tiepida
Impasto:
300 g di farina manitoba
150 g di semola rimacinata
30 g di trebbie asciugate in forno
2 cucchiai di olio
1 cucchiaio di sale fino
sale grosso qb
Farcitura:
1 cespo di trevisana
1 cucchiaio di olio
sale e pepe qb
Rinfrescare la pasta madre la mattina presto. Una volta raddoppiata, è pronta per essere utilizzata.
Impasto per lo starter: impastare acqua, pasta madre e farina aiutandosi con una planetaria o uno sbattitore con gancio. Lasciare coperto nel forno spento per almeno 4 ore.
Trascorso il tempo, prendere una terrina molto ampia, versare le farine e lcreare un buco al centro, versare lo starter e aggiungere l'acqua tiepida poca per volta, mescolando. Impastare con le mani, aggiungere le trebbie, l'olio e il sale e continuare finché l'impasto assomiglierà a quello per la pizza: morbido e appiccicoso, ma abbastanza maneggevole. Non aggiungere troppa farina nella lavorazione, solo se necessaria. Coprire la terrina con pellicola e tenere un'ora a temperatura ambiente. Poi, conservare nel ripiano basso del frigorifero per 18 ore.
Il giorno seguente, estrarre dal frigorifero e lasciare almeno 2 ore a temperatura ambiente. Ormai il volume sarà triplicato. Trasferire sulla spianatoia infarinata e praticare per 2 volte delle pieghe a portafoglio. Lasciare riposare per un'ora coperta a campana.
Preparare la teglia, ungendola per bene, lavare e tagliare la trevisana, condirla con olio, sale e pepe e tenere da parte.
Disporre poco più di metà dell'ipasto nella teglia, rendendolo il più possibile uniforme. Disporre tutta la trevisana a crudo (non vi preoccupate se sembra eccessiva, in cottura il volume diminuirà drasticamente) e poi coprire con l'impasto rimasto. Sigillare i bordi e lasciare un'ora a riposare in forno spento.
Accendere il forno a 200°. Pennellare la superficie con dell'olio e spolverizzare con sale grosso. Cuocere prima nella parte bassa per circa 15 minuti, poi spostare al centro e continuare la cottura per altri 20-25 minuti.
Perdonatemi, lo so che ho riproposto la trevisana (ne avevo a iosa in effetti!), ma l'abbinamento del suo amaro erbaceo con il dolce maltato della trebbia è stato a lungo meditato, giuro :)


















