domenica 11 settembre 2011

Minestra di cicerchie


MANNAGGIA MANNAGGIA!!!!! È tremendo stare lontana dai foodblogger, ma è un mese che la mia connessione è ballerina, purtroppo non riesco a navigare per più di 5 minuti, quindi devo scrivere offline e cercare di postare il più velocemente possibile :(((
Non avete idea di quante ricette avrei da proporre, uff! Non ce la farò mai! Soprattutto con questa connessione non riesco ad aggiornarmi con le vostre ultime trovate culinarie... mi manca l’ispirazione!


Beh, veniamo alla nostra minestraccia.
Finalmente le ho trovate!! Dovevo andare fino in Umbria per trovarle, ma alla fine erano lì che mi aspettavano, in quel piccolo negozietto di Gubbio che profumava di olio giovane e tartufo (oltre che salumi, ma questo per me non è un buon profumo!)!… le CICERCHIE!
Ora, io non avevo mai mangiato cicerchie da nessuna parte, non avevo la minima idea di quale sapore potessero avere né di come si cucinano nelle regioni in cui questo legume si mangia abitualmente. Ho semplicemente cercato nel web e sono andata un po’ a naso, come sempre! Il risultato è stato molto soddisfacente! Il sapore è delicatissimo, certo meno caratteristico rispetto ai ceci e ai fagioli, e forse per questo le cicerchie rappresentano un legume “dimenticato”, comunque sono ottime!!!


MINESTRA DI CICERCHIE 


Le dosi le ho trovate nel web, ma ho cambiato la ricetta in base a quello che avevo a disposizione:

200 gr. di cicerchie
120 gr di pomodoro passato  (io ho usato pomodori datterini freschi)
1 spicchio d'aglio (io ne ho usati 3, mi piace!)
mentuccia qualche foglia (io misto di timo, rosmarino e alloro)
tre cucchiai d'olio extravergine d'oliva
pepe
sale
mie aggiunte: mezzo peperoncino e pane carasau


Tenere a bagno le cicerchie per 24 ore, quindi lessarle un paio d'ore con una foglia di alloro, senza salare.
Quando saranno abbastanza tenere, scolare e conservare l’acqua di cottura. Preparare un trito con uno spicchio d’aglio (gli altri li ho lasciati interi e li ho tolti prima di servire), il peperoncino e le erbe aromatiche, poi aggiungere i pomodori tagliati a metà. Cuocere per 10 minuti aggiungendo poco alla volta l’acqua di cottura delle cicerchie, salare e aggiungere le cicerchie lessate. Regolare la quantità dell’acqua, a piacere. Io l’ho lasciata volutamente brodosa, volevo fare una minestra, ma chi piace “pappare” ben bene può lasciare addensare. Proseguire la cottura per circa 20 minuti, regolare di sale e pepe e servire accompagnate da pane carasau a pezzi o crostini di pane.


 



Un po' autunnale se volete, ma vi pare che avrei potuto aspettare l'autunno per cucinarle, dopo averle trovate?!? XD 


lunedì 29 agosto 2011

Un dolcissimo assaggio di vacanze.. non ancora finite

 Eccomi!!! Beh, in realtà non proprio, perché sono tornata dal tour per le colline umbre, ma riparto dopodomani per quelle toscane! Non sarò in vacanza perché vado con il mio gruppo vocale ad una masterclass con i mitici Swingle Singers, il mio gruppo preferito!!!
Perciò vi lascio solo un'impronta delle mie vacanze...










...una strepitosa e fiorentinissima schiacciata all'uvafragola!! Parola di fornaia fiorentina doc! Qui eravamo a Città di Castello, dove c'era un mercato di prodotti tipici regionali .. lo so, non è una specilità umbra, ma purtroppo non ho altre foto culinarie.

Dell'agriturismo in cui sono stata, vi racconterò poi, merita una descrizione meno frettolosa ;)


abbracci a tutti

zy

giovedì 18 agosto 2011

Mini Linzer Torte ... e voglia di spezie e polenta!?


Inspiegabilmente, ho voglia di sapori invernali! Non che il clima sia particolarmente freddo, anzi! L’altra sera io e Diego siamo stati alla consueta Sagra delle sagre di Pasturo, dove andavo sempre con mamma e papà da piccolina, poiché è proprio sulla strada per arrivare alla nostra vecchia casa a Premana (ridente paese della Valsassina, dove ho lasciato un pezzo di cuoricino, da quando non ci andiamo più L ), e ci siamo pappati pizzoccheri, adeguatamente intrisi di burro e bitto, e poi una quintalata di polenta taragna – fra l’altro, probabilmente la migliore mai mangiata! – e ho acquistato una vagonata di formaggi di capra mai assaggiati: taleggio, gorgonzola e caprino stagionato! Una bontà indescrivibile!
Inoltre, da quando in pasticceria il mio capo ha sfornato una Linzer, ho un’incredibile voglia di cannella, frutta secca, confetture… mah! Non ho mai assaggiato una Linzer di pasticceria, né tantomeno una originale austriaca (già segnato nella lista delle cose da fare!), ma ho comunque voluto provare a farne una.. a modo mio!




LINZER TORTE (a modo mio)

per 3 crostatine da 12 cm di diametro:

100 g di nocciole tritate
150 g di farina 00 e di farro miste
60 g di olio di semi
1 cucchiaio di cannella
2 chiodi di garofano macinati
100 g di zucchero di canna
1 presina di sale
1 cucchiaio scarso di cacao amaro
1-2 cucchiai di latte per l'impasto (facoltativo)
1 tuorlo
200 g di marmellata di lamponi

Per prima cosa tostate leggermente le nocciole, rimuovere la pellicina e lasciarle freddare, prima di tritarle finemente col robot. Credo che sia importante scegliere una buona qualità di nocciole, io ho usato le Giffoni e l’aroma nella tostatura era davvero fantastico! Influirà sul risultato della “frolla”.
Miscelare le farine, le nocciole, la cannella, i chiodi di garofano polverizzati, il sale e il cacao e tenere da parte. In un’altra ciotola miscelare l’olio di semi (mi raccomando, quello d’oliva non va bene per questa ricetta!) con il tuorlo e lo zucchero, sbattendo con una frusta. Versare le polveri nei liquidi. Dato che ho sostituito il burro con l’olio, ho ridotto le dosi di questo grasso, perciò la pasta manca di umidità sufficiente per essere lavorata, quindi io ho aggiunto qualche cucchiaio di latte, appena appena per riuscire a compattarla e formare la classica palla. Non avrà comunque la consistenza di una frolla, per la presenza copiosa della farina di nocciole. Riporre in frigorifero per almeno mezzora, avvolta da una pellicola.
Scaldare il forno. Preparare gli stampini, unti e infarinati, e iniziare a foderarli con l’impasto. Questa pasta non si riesce a stendere col matterello perché è troppo friabile, perciò vi divertirete a schiacciare negli stampini pezzi di impasto, componendoli come un puzzle e livellando bene con le dita. Lo spessore deve essere molto alto. Ora si spalma la marmellata di lamponi (o di ribes/mirtillo rosso, comunque una marmellata acida), e anche qui non bisogna essere parchi! Si farcisce per bene con un bello strato! Infornare a 160° per almeno 40 minuti, io l’ho tenuta 45-50 minuti. La cottura è più lenta e meno “violenta” della crostata. 
Non si mangia subito … se ci riuscite! è un’impresa resistere, con l’odorino di spezie e lamponi per tutta la casa, dopo averla sfornata!! Una vera sofferenza, ma ben appagata dal risultato, che è molto migliore nei giorni successivi! Io ne ho mangiata una il giorno dopo, l’altra 3 giorni dopo ed era decisamente migliorata!




Non ho mai provato l’originale, ma già è diventata la mia preferita!!!!!!!! È davvero divina!

mercoledì 10 agosto 2011

Insalata fantasia di riso nero

Continuiamo con le ricette estive, dopo lo sprint dell'insalata di pasta! Ormai il caldo è arrivato, e anche un po' di bel tempo. Devo dire che si sta proprio bene! quasi ogni sera c'è un temporale, così di giorno è superventilato, anche con il cielo terso e di un azzurro intenso.. così sì che mi piace l'estate! Restasse così ancora per un mesetto, sarei in paradiso... visto che io in vacanza ci devo ancora andare .....  l'ultima settimana di lavoro è la più luuuuuuuunga dell'anno!!!!! AAAARRRGGGHH!!

Questa insalata di riso - superbuona! - la dedico ai miei amici del gruppo vocale, perchè l'ho praparata per loro, anche se poi con tutto il bendiddio che ha cucinato la Lalla, questa misera ciotolina è praticamente scomparsa dalla vergogna XD


Ho usato questo riso Nerone biologico, non il riso venere che costa un pacco di più e non è affatto migliore in qualità (almeno secondo il mio palato).


INSALATA FANTASIA DI RISO NEROne






riso nerone
surimi
mais
zucchine tenere
pomodorini ciliegia
basilico
limone, senape, olio, pepe



Lessare il riso in acqua salata (ci vorranno circa 40 minuti), calcolando circa 70 g a testa. Tenete conto del fatto che questo riso non raddoppia il suo volume, resta piuttosto croccante ma è molto aromatico.
freddare il riso sotto l'acqua e tenere da parte. 
Lavare anche il mais scolato, grattugiare le zucchine crude e tagliare il surimi (per i vegani, credo che il tofu affumicato o aromatizzato sia un ottimo sostituto del surimi). Preparare il condimento sbattendo con una frusta limone, senape, olio, pepe. Poi sminuzzare il basilico e unirlo al riso e agli altri ingredienti, mescolare tutto col riso e condire. 
Servire a temperatura ambiente accompagnato da un ottimo vino bianco profumato, possibilmente su una terrazza con vista lago! - questo ingrediente può essere omesso, anche se vi assicuro che è fondamentale per l'umore ;)







venerdì 29 luglio 2011

Sciuè-sciuè: Insalata di pasta svuotafrigo al pesto profumato

Altra ricetta superveloce e, soprattutto, svuota-frigorifero (come la maggior parte delle cene a casa nostra!). Ma mi è talmente piaciuta che ho pensato di passarla anche a voi! Eccovi la ricetta, senza dosi in quanto si trattava di rimanenze:



INSALATA DI PASTA (SVUOTAFRIGO) AL PESTO PROFUMATO




2 porzioni di orecchiette cotte in bianco
2 cucchiai di pesto (basilico, menta, mandorle, aglio, olio, sale, pepe)
ceci lessati con dell'alloro
cipolla di tropea
pomodorini freschi
succo di limone, olio

Le istruzioni per la preparazione sono superflue! Io ho usato anche un po' di olioe limone in più perché il pesto era poco per condire il tutto. Alla fine risulta molto piacevole e leggerissima (almeno in bocca!).

lunedì 25 luglio 2011

Simil-Pancakes leggerissimi con yogurt e cocco: tante coccole a colazione

Ultimamente è proprio triste svegliarsi con il cielo grigio e uggioso, in queste mattine umine e fredde, tanto da sembrare autunnali....... a luglio!!! Così per la colazione ho creato queste piccole delizie di emergenza, che davvero fanno iniziare la giornata con una marcia in più (quella che il sole, nascosto dietro coltri di nubi, ci ha tolto!)!!
..solo a me è venuta voglia di pancakes, sformati, polenta e zuppe?!?






SIMIL-PANCAKES 
CON YOGURT E COCCO

per 4-5 pancakes:
250 g di yogurt intero del gusto preferito (io avevo avena e noci, ma per veganizzare, ovviamente, usare quello di soia)
4 cucchiai di farina
3-4 cucchiai di farina di cocco
1 cucchiaio si olio di semi
1 cucchiaino bicarbonato
1 bicchiere di latte di soia
acqua qb

Miscelare le polveri, poi aggiungere lo yogurt e i liquidi con la frusta, aggiungendo acqua quanto basta per raggiungere la consistenza del pancakes (quella che "scrive"). Io non ho aggiunto zucchero, visto che lo yogurt era già molto dolce e che comunque i pancakes si mangiano con del miele o dello sciroppo dolce in superficie. 
Scaldare bene una piastra per crepes e distribuire l'impasto un mestolo alla volta, senza distribuire. Cuocere qualche minuto per lato a fiamma media. Togliere dalla piastra quando saranno ben dorati (il primo mi è venuto un po' arrostito!).
Mangiare caldi con un cucchiaio di miele o di sciroppo, accompagnato da una bella tazza di té aromatizzato o latte, in base al proprio gusto.



venerdì 15 luglio 2011

Risotto alle more e rosmarino

Delizioso! L'ho appena fatto per pranzo con le more (spontanee ovviamente!) avanzate dalla marmellata che ha fatto mia mamma.  Non potevo non condividere questa delizia, che con i recenti nubifragi non è neppure troppo in contraddizione.. perciò ecco un post superveloce!


RISOTTO ALLE MORE E ROSMARINO




per due persone:
4 pugni di riso carnaroli
1 spicchio d'aglio
1 goccio di vino bianco profumato
10 more grosse
sale, pepe
crescenza (oppure robiola, ricotta, stracchino...)
acqua salata
un ramo di rosmarino

Portare dell'acqua salata a bollore e mettere in infusione un pezzo di rosmarino. Far tostare il riso senza condimento, solo con l'aglio privato dell'anima. Sfumare col vino bianco e iniziare a risottare con l'acqua calda. A metà cottura inserire il rosmarino sminuzzato finemente. Dopo qualche minuto aggiungere metà delle more a disposizione, alcune le ho anche tagliate in modo che colorassero il risotto. A fine cottura, spegnere il fuoco, aggiungere le more restanti e mantecare col formaggio e con un po' di pepe a piacere. Impiattare immediatamente e divorare!