venerdì 3 giugno 2011

Insalata tiepida di asparagi e ciliegie

Quante ciliegie!!! Non solo a casa mia, ma anche in tutti i vostri blog, che meraviglia!!!! 
è davvero un peccato madornale il fatto che ci siano per un periodo così breve, perché è decisamente uno dei frutti che preferisco, insieme ai lamponi e alle mele renette (non a casa, tutti frutti versatilissimi nei dolci :))) 

Perciò mi sto applicando per farci più ricette possibili.. ma non preoccupatevi, ne avanzano a sufficienza per farne una scorpacciata degna di uno spuntino reale :)



INSALATA TIEPIDA DI ASPARAGI E CILIEGIE






Per 2 persone:



un mazzetto di asparagini

200 g di ciliegie

4 gambi di sedano bianco

qualche foglia di insalata riccia

una manciata di avena

cipolla rossa q.b.

aglio

olio

pepe, aceto balsamico





Stufare per pochi minuti gli asparagini tagliati a rondelle insieme a olio e aglio. Spegnere il fuoco lasciandoli croccanti. Denocciolare le ciliegie, pulire e tagliare il sedano e l’insalata e tagliare finemente la cipolla. Mettere tutto in un’insalatiera. Preparare un’emulsione di olio, aceto balsamico, pepe e condire l’insalata fredda. Se piace, sta molto bene una manciata di avena. In ultimo aggiungervi gli asparagi ancora caldi e mescolare il tutto. Il risultato è un’insalatina tiepida gustosissima e profumata!


Partecipo al contest di Laura (Zampette in pasta)




lunedì 30 maggio 2011

Banane, zenzero e caffé... nel bicchiere


Visto che il mio fidanzato ormai è uscito allo scoperto (smak!), posso tranquillamente postare le ricettine che preparo esclusivamente per lui! ..non è che sia una fidanzata appiccicosa e melense, nel senso che non parlo tutta con gli "-ini" e "-ucci" ("Tesoruccio, mi passi la copertina? ho un po' freddino") e non gli regalo cuscini a forma di cuore con la scritta "TI AMO" :)))  
Però qualche volta mi piace preparare per lui qualcosa con le mie manINE ;)

Dovete sapere (scusami ciccino se rivelo questa informazione top secret su di te) che Diego odia a morte il cacao e tutto ciò che lo contiene, perciò se capita di fare un dolce per gli amici, bisogna tener conto di questo fattore.. Senza contare che il signorino ha dei gusti un po’ .. personali… strambi!! Tipo le banane col caffè (nel senso del frutto mangiato sorseggiando caffè..). 

Invece io (che VENERO il cioccolato superfondente) la scorsa settimana avevo in testa di fare proprio quel dolce (di quello non ho foto ahimè!) con la ricotta e la nutella che ho fatto io, con cioccolato fondente, nocciole, latte, zucchero e olio di sesamo. Così ho trovato un compromesso: monoporzioni! E a Diego è toccato questo bicchierino:



CHEESECAKE NEL BICCHIERE
CON BANANA, ZENZERO E CAFFE

Per una monoporzione:

80 g di ricotta vaccina

1 cucchiaio di yogurt greco

1 cucchiaio scarso di zucchero a velo

½ banana matura

1 pezzettino di zenzero fresco

la punta di un cucchiaino di zenzero in polvere

½ tazzina di caffè ristretto

2 biscotti secchi poco conditi

1 cucchiaio di fiocchi d’avena e frutta secca  (oppure usate un muesli)

Zenzero candito e chicchi di caffè per decorare



Frullare la mezza banana con lo zenzero fresco grattugiato e mescolarla alla ricotta già setacciata e allo yogurt. Aggiungere lo zucchero a velo e verificare che non sia troppo dolce. Inserire un pochino di zenzero in polvere, che darà alla mousse un colore crema e un ché di piccantino  in aggiunta al sapore di quello fresco. Assaggiare.
Se usate i fiocchi d’avena, tostateli in padella qualche minuto. Sbriciolate i biscotti, tritate le nocciole (o la frutta secca che preferite) e mescolateli insieme ai fiocchi tostati, bagnateli con qualche cucchiaino di caffè e mettete tutto sul fondo della coppetta.
Mettere la crema di ricotta nel sac à poche (oppure usate un cucchiaio, come ho fatto io) e distribuitela sopra alla base. Battere leggermente il bicchiere per livellare. Secorare con una fettina di zenzero fresco, con lo zenzero candito e con i chicchi di caffè. Tenere in frigo un’oretta prima di servire e tenere fuori dal frigo qualche minuto prima di consumare. 








Con questo dolce partecipo al bellissimo contest di Minù :



giovedì 26 maggio 2011

Insalata di fave e asparagi con mousse di caprino e.. il mio blog "Co2 Neutral" !


Ciao a tutti! In questi giorni mi sento proprio bene, sono quasi spensierata (quasi perché credo che per una persona non sia umanamente possibile non avere pensieri fissi) e sto vivendo delle belle esperienze e novità!

Ormai è ufficiale, perciò posso ufficializzarlo anche on web: io e Diego abbiamo comprato casa! è vero, ora inizia un lungo iter burocratico fra perizie, mutuo e quant'altro, ma diciamo che la casa c'è, esiste e sarà nostra a partire da settembre!! Inutile dirvi che provo già un po' di nostalgia per le mie cose, la mia cameretta, la mia routine.. ma credo di essere pronta :)


Inoltre voglio diffondere questa bellissima iniziativa:



è assolutamente gratuita! In poche parole, si tratta di un albero piantato per rimediare alla quantità di CO2 immessa nell'atmosfera "a causa" delle visite ai blog! Andate anche voi a dare un'occhiata sul sito!



Passiamo alla ricetta di oggi (o meglio, di ieri sera)! Anche di questa sono molto soddisfatta! L'ho trovata un giorno sul web, mi pare di averla letta in un forum, e l'ho trovata ottima, gustosa, estiva e saziante. 


INSALATA DI FAVE E ASPARAGI CON MOUSSE DI CAPRINO E YOGURT


70 g di fave secche a testa
2 asparagi a testa
alga kombu per cuocere le fave
prezzemolo
olio, limone, salsa di soia

per la mousse:
1 caprino
qualche cucchiaio di yogurt magro
paprika, pepe
qualche goccia di olio


Lessare le fave con l'alga per circa 1 ora e mezza, dopo averle lasciate un giorno in ammollo. Far freddare e poi spellarle. 
Eliminare le cime degli asparagini (conservarle per un risotto), pelare i gambi e tagliarli a rondelle. Farli cuocere in una wok in ceramica con 2 spicchi d'aglio e un mestolo di brodo delle fave, facendo attenzione che restino croccanti. Far freddare.
Preparare la mousse sbattendo con una forchetta in caprino, l'olio e lo yogurt, poi condire a piacere con le spezie. 
Preparare un'emulsione di succo di limone, salsa di soia e olio, per condire l'insalata. In ultimo, tritare del prezzemolo fresco, che andrà a profumare le fave, unite agli asparagi. Servire fredda o tiepida, accompagnata da una quenelle di mousse. 




lunedì 23 maggio 2011

Sformato di riso con besciamella di asparagi

é proprio il tempo degli asparagi per tutti! Ne cucino una montagna, quasi tutti i giorni e ormai non so più come farli!! L'altro giorno con un avanzo di asparagi bolliti ho fatto una besciamella vegan e leggerissima, deliziosa! L'ho usata in uno sformato per riciclare un po' di avanzi, ma deve essere ottima anche per condire pasta, crespelle e chi più ne ha più ne metta!





SFORMATO DI RISO CON BESCIAMELLA AGLI ASPARAGI




2-3 fette di pane carasau
1 mazzetto di asparagi
2 tazze di riso thai bollito
2 cucchiai di farina di kamut
2 cucchiai di olio
½ tazza di latte di soia
sale, pepe
aglio
olio
Pangrattato

Cuocere gli asparagi, già puliti e spellati, in un tegame con una tazza di acqua calda e due spicchi d’aglio. Se asciugasse troppo, aggiungere altra acqua. Salare leggermente alla fine. Scolare gli asparagi e tenere da parte il brodo rimasto. Foderare una teglia rettangolare con della carta forno, bagnare le fette di pane carasau per ammorbidirle e disporle sul fondo, spennellate con poco olio e sovrapposte fino ad esaurimento.
Preparare una besciamella leggera: innanzitutto, frullare gli asparagi (io me ne sono scordata, ma voi tenete da parte le cime, da mescolare con il composto finale!). Preparare il roux con olio e farina sbattuti con una frusta, poi sul fornello acceso aggiungere il latte tiepido, sbattere per bene per non fare i grumi, e poi aggiungere un po’ del brodo degli asparagi, fino a raggiungere la giusta consistenza, cioè né troppo liquida né troppo densa. Spegnere il fornello e aggiungere la purea di asparagi. Aggiustare di sale e pepe. Se non si cuoce subito, trasferire la besciamella in un contenitore freddo e coprire con pellicola, altrimenti mescolare con il riso bollito e con le punte di asparagi e poi versare sulla base di carasau.
Spolverare la superficie con del pangrattato e un filo d’olio, poi infornare per almeno 20 minuti a 200° in forno preriscaldato, finché non si sarà formata quella deliziosa crosticina sulla superficie!



 

domenica 15 maggio 2011

Omaggio alla primavera in tavola: antipasto di piselli, zuppa di fave e dolce al limone




Sarà perché dura così poco, sarà perché in fondo non è che un momento transitorio, dall’ultimo strascico snervante dell’infinito inverno alla stagione che maggiormente ispira spensieratezza e libertà.. sarà quel che sarà, ma fatto sta che la primavera viene vissuta da tutti con passione e speranza.
Dimentico qualcosa?? Certo che no! I prodotti della terra in questi mesi sono quelli ancor più speciali, per questi motivi! Infatti – non so se è solo una mia impressione – mi pare che ogni anno in primavera i nostri blog si scatenino, sfoggiando ricette coloratissime, originali e più appassionate che mai!

Quindi quello che vi propongo è un omaggio alla primavera, dall’antipasto al dolce!


PATÉ DI PISELLI AL TIMO




250 g di piselli sbollentati o in scatola
1 spicchio d’aglio privato dell’anima
timo fresco a volontà
sale e pepe
2 foglie di scarola
2 cucchiai di olio
qualche goccia di succo di limone

Sgocciolare e sciacquare bene i piselli in scatola, altrimenti lessare per qualche minuto quelli freschi. In un contenitore alto e stretto inserire i piselli, la scarola (in alternativa va bene anche la lattuga), il timo fresco (solo le foglioline), pepe, poco sale e il succo di limone. Mixare tutto aggiungendo piano l’olio. Regolare di sale e pepe.
Io ho servito in tavola con della cipolla rossa di tropea tagliata fine.

È ottimo spalmato su dei crostini di pane, oppure io l’ho gustato anche la sera in un ottimo toast vegetariano/vegano, composto da ottimo pane nero ai semi di zucca (teteschko ti cermania!), paté di piselli, cipolla e melanzane grigliate!



  ZUPPA DI FAVE E .. PRIMAVERA!


150 g di fave secche
alloro, aglio e rosmarino
250 g di piselli freschi
1 grossa carota
1 cipolla rossa
1 gambo di sedano verde
germogli di soia a piacere
peperoncino
prezzemolo fresco
sale e pepe

Lasciare le fave in abbondante acqua per un giorno intero, cambiandola almeno una volta. Sciacquare e lessarle per circa 1 ora  in acqua non salata, con alloro, aglio e rosmarino. Salare quando la cottura è praticamente ultimata. Eliminare le spezie. Togliere circa 1/3 delle fave dall’acqua e tenere da parte.
In una pentola fare un leggero soffritto con sedano, carota, cipolla e peperoncino, poi bagnare con due mestoli di acqua di cottura delle fave. Far cuocere per almeno 10 minuti, poi aggiungere i germogli, che sono più teneri, e i pisellini. Eventualmente bagnare con altri due mestoli di acqua di cottura delle fave, tenendone da parte abbastanza per riuscire a frullarle.
Quando le verdure sono ancora abbastanza croccantine, frullare le fave rimaste in acqua, creando una cremina non troppo densa. Aggiungere alla minestra e continuare a cuocere a fuoco bassissimo, aggiungendo anche le fave tenute da parte.
Aggiustare di sale e pepe.
Fuori dal fuoco, cospargere con prezzemolo fresco.

Assicuro che è davvero un’esplosione di sapori! Un’armonia piena e coloratissima che accompagna una robusta melodia di fave.



CROSTATA CON MARMELLATA GREZZA DI LIMONI DI NAPOLI



Questo dolce è adatto in tutte le stagioni.. ma questo sapore la mattina all’alba mi ha risvegliato le papille, come una ventata di freschezza! Perciò è un po’ come la primavera, in cui tutti i sensi si risvegliano.

Per la base:
200 g di farina di kamut e 00 miste
50 g di farina integrale
50 g di fiocchi di avena
½ cucchiaino di bicarbonato
½ cucchiaino di cannella
100 g di zucchero di canna
160 g di formaggino spalmabile
4 cucchiai di olio di sesamo
latte o acqua q.b.

Per la farcia:
150 g di frutta secca (io nocciole e mandorle)
1 albume
2 cucchiai di zucchero
6 biscotti secchi o fette biscottate (io uso solo pain crout!)
marmellata di limoni autoprodotta


Preparare la base come una frolla, a partire dalla farina setacciata e disposta a fontana. Impastare e riporre in frigorifero per almeno mezzora, avvolta da pellicola.
Frullare la frutta secca e i biscotti con il macinino del caffè e aggiungere lo zucchero. Montare leggermente l’albume con un pizzico di sale, poi incorporare all’impasto e tenere da parte.
Stendere la pseudo-frolla (perché non ne ha la consistenza), foderare una tortiera e conservare gli “avanzi” per le classiche striscioline o formine da decorazione. Stendere prima l’impasto di frutta secca, poi uno strato di marmellata e decorare. Infornare a 180° per circa 25-30 minuti, finché la crosta si colora e un ottimo profumino si diffonde in tutta la casa!


Buon appetito a tutti!!

lunedì 9 maggio 2011

Minestra di riso e latte di capra con asparagini e sale alla lavanda

Rieccomi!! Sempre di corsa.. ma sono in corso anche importanti novità nella mia vita, che mi vedono impegnata su tanti fronti!! 

Intanto chiedo subito scusa a Giulia se non ho ancora avuto il modo di passare il premio, ma scegliere fra tutti i magnifici foodbloggers è un'impresa!! rischio di premiare sempre gli stessi e non mi pare molto democratico :)

E poiscusate per le pessime foto che seguiranno, probabilmente anche nei prossimi post.. i miei sono andati a fare un giretto in Germania (invidiosa io?!?!?!? nuuoooooooooooooo...!) e si sono portati la fotocamera..


Vi lascio questa ricettina scovata nel web con il latte di capra. Di ricette con questo ingrediente (dal sapore meraviglioso a mio avviso!.. anche se piuttosto caruccio in effetti..) ve ne sono pochissime in realtà. Probabilmente perchè uno può usarlo in tutte le ricette che tradizionalmente hanno latte vaccino. Però secondo me bisogna tener conto del suo sapore pungente e quasi "selvatico" rispetto alla dolcezza vellutata del latte di vacca. Per esempio, nei dolci io non lo userei, poi va un po' a gusti!

Trovo che con gli asparagi invece stia divinamente! Provate ;)



MINESTRA DI RISO E LATTE DI CAPRA CON ASPARAGINI E SALE ALLA LAVANDA
 


1 l di latte di capra
1 bicchiere d'acqua
120 g di riso
un mazzetto di asparagi
2 spicchi d'aglio
sale aromatizzato alla lavanda q.b.
pepe


In una wok già calda versare un cucchiaio di olio, mezzo spicchio d'aglio e far rosolare gli asparagi già puliti, poi versare un bicchiere d'acqua e far cuocere per qualche minuto, togliendoli quando sono ancora croccanti.
Portare ad ebollizione il latte di capra leggermente diluito con un po' d'acqua, buttare l'aglio pelato e privato dell'anima, e quando bolle salare poco (se è il caso, aggiungete dell'altro sale a cottura quasi ultimata). Versare il riso e farlo bollire 15-20 minuti, regolare di sale e lasciare riposare per 5 minuti. 
Versare gli asparagini tagliati a tocchetti, regolare di sale e pepe. Servire in cocottine ben caldo.

martedì 26 aprile 2011

Il mio contributo ai pranzi di Pasqua e Pasquetta: antipasti e dolce

Mi spiace di non aver potuto fare gli auguri di Pasqua a nessuno di voi, soprattutto perché in tanti mi avete lasciato un commento col vostro augurio.. comunque sono qui adesso per augurarvi un buon rientro e un'ottima primavera (speriamo!)!! Lo auguro in modo particolare alla Giulia, che mi ha regalato un premio bloggereccio :))) ti mando un grande abbraccio cara, appena deciso a chi girare il premio, faccio un post ad hoc!

Io non sono "praticante" (in senso religioso, non culinario :p ); tuttavia credo nel potere delle feste comandate di unire amici e parenti in un affetto più sentito ed esplicito. Perciò mi piacciono Pasqua e Natale (oddio... ultimamente un po' meno, da quando ho iniziato a lavorare in tutti i giorni di festa... !).
In questi giorni ci hanno fatto visita mia sorella e il suo compagno (vivono a Napoli e ci vediamo di rado), perciò è stato proprio un bel momento di serenità famigliare, e con una famiglia allargata, al completo di entrambi i generi dei nostri genitori! ..questo mi ha fatto anche realizzare quanto siamo cresciute, e così in fretta, dai pranzi al completo di zii e cugini, che oggi a loro volta passano le feste con nuore e generi! 

Beh, almeno possiamo dire che è ancora lontano il giorno in cui trascorreremo il primo natale con un pargoletto!!!! (e soprattutto spero di esserne la zia, prima di diventare mamma!)


Ok, dopo questo compendio della mia famiglia, passiamo alle ricette che ho pensato per Pasqua e per S. Angelo, che abbiamo trascorso a casa di amici, come da tradizione, con ognuno che porta qualcosa e 200 kg di avanzi :))


Dato che a Pasqua ho lavorato fino alle 13, il giorno prima ho improvvisato 3 antipastini durante la pausa pranzo, perciò sono rapidi e semplicissimi (e purtroppo del secondo non ho foto, sorry!):




Girelle bigusto





Girelle con tonno piccante

per 2 crepes di kamut:
1 tazza di farina di kamut biologica
1/2 tazza di latte di soia
1 cucchiaio di olio di semi
1 pizzico di sale
acqua q.b.


Per il ripieno:
250 g di tonno al naturale ben sgocciolato
200 g di passata di pomodoro
una decina di capperi dissalati
1/2 peperoncino secco
1 spicchio di aglio
origano
1/2 panino raffermo lasciato ammorbidire nel pomodoro


Preparare le crepes e lasciarle freddare. Nel frattempo mettere in una ciotola il tonno, il pane precedentemente pucciato nel pomodoro, l'aglio schiacciato, il peperoncino e i capperi tritati finemente, l'origano e schiacciare tutto con una forchetta per creare un impasto sodo. Eventualmente aggiungere dell'altro pane. Assaggiare per regolare di sale (io non ne ho aggiunto).
Farcire le crepes spalmando l'impasto uniformemente su tutta la superficie, lasciando solo un angolo in alto per sigillare. Arrotolare, avvolgere con la pellicola e chiudere ben stretta. Riporre in frigo per tutta la notte.






 

Girelle alle zucchine e yogurt


Per 2 crepes di kamut (vedi sopra)


Per il ripieno:
3 zucchine medie
1 vasetto di yogurt greco Fage
1 spicchio di aglio
aneto q.b.
succo di limone
1 cucchiaio di olio di sesamo
pepe nero


Preparare e crepes.
Grigliare le zucchine con un filo d'olio sulla padella. 
fare una mousse di yogurt greco, aglio schiacciato, succo di limone, olio, pepe e aneto. Una volta freddate le zucchine farcire le crepes e spalmare lo yogurt sopra. Arrotolare, coprire con la pellicola e riporre in frigo fino al giorno seguente, o per qualche ora. 




Al momento di servire, aprire la pelliccola e tagliare a fette spesse circa 2 cm le crepes, che si saranno ben rassodate. 



Farinata di ceci e cipollotti
 

2 tazze farina di ceci
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cipollotto medio
1 pizzico di sale alle erbe (mix di erbe: rosmarino, salvia, maggiorana, timo etc..)
pepe nero
acqua q.b.

Preparare la pastella mescolando le polveri e aggiungendo pian piano l'acqua, sbattendo con una frusta per non creare grumi. La pastella deve essere molto fluida. Alla fine aggiungere l'olio, mescolare e riporre in frigorifero qualche ora. Si formerà una schiumetta sulla superficie, allora vuol dire che è pronta per essere cotta. Accendere il forno a 200°. Foderare con carta forno una teglia rettangolare, tagliare i cipollotti a rondelle sottili e disporli ordinatamente nella teglia. Versare la pastella (l'altezza non deve superare il cm) e infornare finché non si vede una bella crosticina dorata sulla superficie. Si può servire sia calda (come la preferisco io) che fredda. Saporitissima e veloce!



Tiramisù con fragole e menta






Per una teglia rettangolare (circa 40x25):
1 pacchetto di savoiardi
400 g di panna freschissima
500 g di mascarpone
200 g di ricotta vaccina
500 g di fragole
150 g di zucchero + 2 cucchiai
1/2 limone
qualche rametto di menta fresca
1 tazzina di limoncello




Iniziare con la bagna di fragole e limoncello: la sera prima ho tagliato la metà delle fragole a piccoli pezzettini e le ho lasciate macerare col succo del limone e 2 cucchiai di zucchero semolato. Il giorno dopo ho frullato il tutto e ho aggiunto il limoncello. Tenere fuori dal frigo mentre si prepara il resto, altrimenti è più difficile inzupparci i savoiardi.
Fare lo zucchero a velo (se non si ha già) frullando quello semolato col macinino del caffé. Setacciare la ricotta col mascarpone, mescolare con lo zucchero a velo. Montare la panna freschissima in una ciotola tenuta in freezer per 10 minuti, poi incorporarla al mascarpone, poca per volta. 
Tagliare le fragole longitudinalmente a fettine sottili. 
Spalmare un sottile strato di crema sul fondo della teglia, poi procedere con la parte più divertente: inzuppare i savoiardi! Io li ho tagliati a metà, così sono riuscita a fare due strati di tutto, a partire dai savoiardi inzuppati nella bagna di fragole e limoncello, poi uno strato sottile di cremina, uno di fragole e menta spezzettata grossolanamente, un altro sottile di cremina, e poi di nuovo coi savoiardi, cremina, fragole, menta, per finire con la crema e una decorazione con le fragole avanzate. 
Come avrete notato, non ho usato uova, nemmeno albumi, per questo tiramisù atipico. Non mi paice usare le uova, ancor meno a crudo.. perciò se posso evito. Inoltre il mascarpone e la ricotta garantiscono una consistenza molto soda per la crema, il che non richiede nemmeno della gelatina. 


Ultima osservazione: la menta è necessaria! Almeno per me, che non amo troppo i dolci fragolosi che in genere sono iperdolci e stucchevoli!















Buona primavera a tutti!!!!


zy