venerdì 15 aprile 2011

Cheese-crostata con cioccolato bianco e ribes rosso

Non amo il cioccolato bianco e non vado prorpio pazza per la cheesecake, con la base iperburrosa e friabilerrima. Dunque, perchè diamine la Zy si mette a fare una pseudo cheesecake al cioccolato bianco?!? 
Dovete sapere che quando mi metto in testa di cucinare quella cosa, se non è per un mio cruccio personale (come il 99,9% delle volte), allora è per amore :)))

Questa torta è per il mio Deghi, che in quanto a gusti è esattamente il mio alter ego (non può nemmeno vedere il cacao, non parliamo del cioccolato fondente, e soprattutto è un supercarnivoro!).

Per ovviare alla mancanza di tempo, ho sostituito lo streusel -o come volete chiamare la base del cheesecake- con una frolla (vegan, perchè in casa mia non ho burro), non avendo il tempo di lasciarlo compattare in freezer. 
Inoltre, devo confessare che avevo quasi finito la marmellata al ribes, così l'ho dovuta mescolare a quella di lamponi (sempre autoprodotta) che resta comunque acidina e non è male per niente col dolcissimo cioccolato bianco.




Ultima curiosità: lo sapevate che per fare la base del cheesecake in realtà non è necessario il burro?!? Certo, perché i biscotti che in genere vengono polverizzati ne contengono già a sufficienza, e comunque funziona anche usando delle fette biscottate, provare per credere. Perciò se volete alleggerire il dolce è sufficiente frullare i biscotti con un altro liquido, sbizzarrendovi a dare un certo sapore anche a questo strato (per esempio, si può usare del caffé, del succo di frutta, del miele, oppure semplicemente dell'acqua). Poi basta pressare molto bene nello stampo a cerniera, mettere nel freezer per un'ora o nel frigo per qualche ora e il gioco è fatto! Nulla potrà distruggere il capolavoro!


CHEESE-CROSTATA CON CIOCCOALTO BIANCO E RIBES ROSSO

Per la frolla:
150g farina 00
50 g farina di mais fioretto
50 g maizena
3 cucchiai olio di semi (io di sesamo)
80 g di zucchero
buccia grattugiata di mezzo limone
latte di soia o acqua q.b.
un pizzico di sale

Per la farcia:
300g ricotta vaccina
150g cioccolato bianco
2 cucchiai miele
zenzero fresco/limone grattugiato
1/2 uovo sbattuto
marmellata di ribes rosso


Preparare la frolla come si è abituati. Avvolgerla nella pellicola e farla riposare in frigo per almeno mezzora.
Mescolare la ricotta con la buccia del limone o lo zenzero e aggiungere il mezzo uovo. Fondere il cioccolato a bagnomaria, mescolarlo al miele e aggiungerlo alla ricotta, una volta intiepidito. Frullare con il minipimmer. Scaldare il forno a 180°.
Stendere la frolla e foderare uno stampo. Spalmare la marmellata, poi la farcia formaggiosa e decorare con eventuali ritagli di frolla. Infornare a 180° per almeno 35 minuti.






Diego l'ha apprezzata molto, per me era un po' troppo dolce, ma la marmellata riesce a bilanciarla bene.


venerdì 8 aprile 2011

Hamburger di avena in umido alla thailandese

è vero che il THAI ora va molto di moda, ma è anche vero che la cucina thailandese prevede degli abbinamenti spettacolari! A un italiano tradizionalista possono sembrare delle bestemmie se mi sente usare il cocco insieme ai gamberi e il curry insieme all'ananas per cuocere il pollo, ma se li assaggiasse non potrebbe non rimanere almeno un pochino persuaso della loro genialità! Almeno, questo è ciò che penso :)

Questo preambolo non c'entra molto con la ricetta, che ho così chiamato semplicemente per l'utilizzo del cocco rapé e del curry, ma sono completamente immersa nella lettura di un libro di cucina orientale che mi è stato regalato, grazie al quale sto imparando tecniche e ingredienti del tutto nuovi!! purtroppo non ho ancora avuto modo di sperimentarli, perché non è per niente facile trovare certe pietanze o certi strumenti da queste parti :(

Questi piccoli hamburger sono vegetariani e vegan al 100%, ne ho fatto una bella scorta, che congelo per poi scongelarne due o tre per me quando ai miei di casa viene voglia di carne. Un'alternativa gustosissima e sanissima.. oltre che nutriente da morire con tutta quell'avena!







HAMBURGER DI AVENA IN UMIDO ALLA THAILANDESE

Per gli hamburger:

100 g di fiocchi d’avena
2 fette di pane raffermo ammollato nel latte di avena e strizzato
2 carote
1 cipolla piccola
½ spicchio di aglio
1 manciata di semi di girasole
1 baccello di cardamomo
sale e pepe q.b.

Per il curry al cocco:

1 cipolla piccola
2 cucchiai di olio
un goccio di vino bianco secco
2 cucchiai di farina di cocco
1 cucchiaino di curry
1 pezzo di peperoncino (ricordatevi di eliminarlo se non volete soffocare uno dei commensali)
1 bicchiere di latte di avena
brodo vegetale
1 cucchiaio di salsa di soia


preparare i minihamburger di avena partendo dalla cottura veloce della verdura: grattugiare le carote e tritare finissime cipolla e aglio. Versarli in una wok (io ho usato quella in ceramica, così anche senza condimento non mi sono bruciati), aggiungere il baccello di cardamomo e mezzo bicchiere di acqua. Far cuocere per qualche minuto coperto, poi scoprire per far evaporare l’acqua. Mentre raffredda, strizzare il pane, precedentemente lasciato nel latte di avena ad ammorbidirsi. Conservare questo latte per il sughetto al curry!
Mescolare il pane ai fiocchi d’avena, aggiungere la verdura intiepidita (senza il cardamomo) e i semi di girasole tritati più o meno fini, come vi piace. Salare e pepare a piacere. Controllare la consistenza (deve essere freddo): se è sufficientemente soda, procedere con la forma degli hamburger, altrimenti aggiungere del pangrattato o degli altri fiocchi.
Una volta formati gli hamburger, scottarne entrambi i lati in una padella antiaderente con un filino d’olio. Tenere da parte.

Preparare il “puccino” realizzando un soffritto (io ho usato solo la cipolla perché le carote erano già nell’hamburger, ma viene più saporito con cipolla, carota, sedano e mela) con il pezzetto di peperoncino, che poi andrà tolto. Appena sfrigola, sfumare col vino bianco. Aggiungere il curry, la farina di cocco e bagnare con del brodo caldo (va bene anche l’acqua). Appena viene assorbito, allungare con il latte di avena. Coprire e lasciare insaporire 5 minuti, controllando che non si asciughi troppo ed eventualmente aggiungendo dell’altro latte. Condire con la salsa di soia e infine aggiungere gli hamburger, abbassando il fuoco e tenendo sempre coperto. Girare a metà cottura. Servire gli hamburger vegetali irrorati di salsina (deliziosa!) e ingentilire con dell’erba cipollina fresca.

Per me il bis, grazie!!


sabato 2 aprile 2011

Profumo di caprino e sapore di violette: fiorellini salati




Finalmente ho trovato il modo di sfruttare al meglio questa confettura fenomenale alle violette, che mi ha regalato una cara amica al compleanno, insieme a un ricettario tutto sui biscotti dotato anche di stampini! In pratica ho sfruttato in toto il suo regalo (grazie Roby!!)!

QUesti biscottini sono dei piccoli morsi di paradiso, uno tira l'altro! La ricetta l'ho estrapolata in parte dal ricettario sopraccitato, ma essendo tutti biscotti dolci ho rimpiazzato degli ingredienti. Il risultato non è una frolla ovviamente, ma una specie di sfoglia leggera e saporitissima!Sarebbero perfetti come antipasto, ma non so per quale motivo a  me piace mangiarne almeno un paio dopo cena, al posto del canonico cioccolatino :)

Ho pensato a due diversi colori -e sapori- così ho diviso l'impasto in due. 


FIORELLINI AL PROFUMO DI CAPRINO E SAPORE DI VIOLETTE




Per circa 25 biscotti in tutto

Impasto chiaro:
80 g farina 00
80 g di caprino
30 g di margarina
½ tuorlo
un pizzico di sale
pepe nero
poca acqua
confettura di violette

Ho lasciato la margarina a temperatura ambienta per un’oretta, poi l’ho lavorata con il tuorlo e il caprino, ho salato leggermente e ho dato una grattatine di pepe. Ho versato la farina sulla spianatoia e ho versato il composto al centro. Ho lavorato per pochi minuti, aggiungendo qualche goccia d’acqua, poi ho avvolto nella pellicola e messo in frigorifero.

 



Impasto scuro:
60 g di farina 00
20 g di cacao (circa, diciamo che il totale delle polveri è 80g)
80 g di Filadelfia
un pizzico di sale
pepe bianco
½ tuorlo
poca acqua
confettura di violette

Stesso procedimento, con la sola accortezza di setacciare il cacao con la farina, per evitare i classici grumi!

Dopo un’oretta, ho steso entrambi gli impasti abbastanza sottili, poi ho coppato con la forma del fiorellino e alla metà ho praticato un foro al centro. Ai fiori “illesi” ho messo al centro mezzo cucchiaino di marmellata di violette, poi ho fatto sposare questi ultimi con i fiorellini “obliterati”… che gran bel matrimonio!
Ho infornato in forno caldo a 180° per circa 10-15 minuti, appena quelli bianchi iniziano a dorare un poco.

















Buonissimi quelli al cacao, superlativi quelli al caprino! 




 

domenica 27 marzo 2011

Ciambella vegan carote e cocco

è stata una settimana un po' strana, piena di imprevisti, alcuni piacevoli, altri purtroppo no. Papà è stato ricoverato qualche giorno all'ospedale perché le sue condizioni sono un po' peggiorate, anche se a vedersi sembra scoppiare di salute. Così ho fatto questa tortina leggera leggera e con pochissimi grassi, per tirare un po' su me e mia mamma, senza appesantirci le pance :)






CIAMBELLA COCCO E CAROTA


5 carote medie
3 vasetti farina bianca
1/2 vasetto di maizena
1/2 vasetto di olio di semi
2 vasetto di farina di cocco
1 vasetto di zucchero di canna grezzo
1 vasetto di yogurt intero bianco
una manciata di nocciole tostate e tritate molto fini
1 bustina di lievito
latte di soia qb
un pizzico di sale

farina di cocco
1 cucchiaio di malto di mais
1 cucchiaio di acqua calda


Mixare col minipimmer yogurt, zucchero e olio. A parte, grattugiare le carote e frullarle insieme a un po' di latte di soia, per ottenere una purea. Aggiungere al composto precedente le farine setacciate, il zale e il lievito. Io ho aggiunto anche della vanillina, perchè il mio non era un lievito vanigliato ma cremor tartaro. Unire le carote al composto e verificarne la consistenza, che deve essere molto morbida ma non tanto da poter essere versata. Oleare ed infarinare la tortiera a ciambella, versare il composto, livellare e infornare in forno caldo a 180° per almeno 40 minuti.  Fuori dal forno, quando è ancora calda, spennellare la superficie con del malto diluito in poca acqua e cospargere di cocco. 







martedì 22 marzo 2011

Zuppa di funghi, castagne e topinambur: l'ultima???

NAAAAAAAAAAAAAAAAAA!! 
Anche se la primavera è iniziata e il sole splende anche al nord finalmente, io e le mie zuppette perseveriamo, sempre e comunque!! Magari d'estate le chiamo "vellutate" e ce le mangiamo tiepide.. ma di fatto sembre pseudo-zuppe sono!

Ho provato per la prima volta a cucinare i topinambur, che mi hanno sempre incuriosito, ma che non sono tipici delle mie parti e non si trovano facilmente. Mi hanno piacevolmente stupito!! Da ignorantella, pensavo fossero come le patate, invece ho scoperto che né la consistenza nè tantomeno il sapore hanno a che fare con esse! Inoltre, crudi sono buonissimi in insalata! Decisamente promossi anche per il rapporto qualità/prezzo e d'ora in poi entreranno più spesso nel mio carrello della spesa! w i topinambur!





ZUPPA DI FUNGHI, CASTAGNE E TOPINAMBUR

250 g di topinambur
una decina di castagne secche fatte bollire nel brodo per rinvenirle
250 g di funghi misti (chiodini, ovuli, champignons...)
1 cucchiaio di farina
1/2 bicchiere di vino bianco secco
brodo vegetale
2 cucchiai di olio
2 spicchi d'aglio
rosmarino, alloro, timo
un pezzettino di peperoncino, pepe


Pulire bene la verdura, preparare un soffritto con olio, peperoncino e aglio e quando sfrigola saltarvi le verdure tagliate a tocchetti. Eliminare il peperoncino e l'aglio, aggiungere le altre spezie e versare la farina. Lasciar tostare per un paio di minuti, poi coprire con qualche mestolo di brodo, da aggiungere ogni volta quando asciuga.Le castagne le ho aggiunte a metà cottura, dopo circa 20 minuti, perché le avevo già fatte bollire in acqua calda ed erano già belle morbide. Dopo 45 minuti di cottura controllare la morbidezza delle verdure ed eliminare le foglie di alloro e i rametti di rosmarino, se non li avete sminuzzati. Nel mio caso non è stato necessario frullare una parte della zuppa, perchè era già molto cremosa grazie anche alla farina. Spegnere il fuoco e aggiungere sale e pepe a piacere.


martedì 15 marzo 2011

Premio e.. un antipasto a piramide!

Sono un po' in ritardo per ringraziarla,  ma spero che la mia carissima Giulia non me ne voglia! 
Rapidissimo aggiornamento e motivazioni: 

è trascorso il mio compleanno (grande 4 marzo, oh yeah) e ormai sono a un passo dal quarto di secolo!! Purtroppo quest'anno niente torta di compleanno.. in compenso ho cenato in un delizioso ristorante giapponese, ottimo rapporto qualità/prezzo e molto semplice, completamente privo di pacchianerie fusion e minimal design o ostregate del genere! 

poi mi sono presa i giorni di ferie che mi spettavano da Natale (era ora) e ne ho approfittato per andare qualche giorno a zonzo col mio bello-e-impossibile! Siamo stati in Valtellina, abbiamo preso il fantastico trenino rosso del Bernina e siamo scesi a visitare un'incantevole St. Moritz ghiaccio! Indescrivibile!

Comunque non mi sono scordata del premio che mi ha dedicato la bravissima cuochetta filosofeggiante! Un grosso abbraccio a Giulia
Questa volta ho scelto attentamente i 12 blogger cui passarlo. Nella lista ve ne sono alcuni cui sono affezionata da molto tempo e che continuano a stupirmi ogni giorno, ma per la maggior parte si tratta di nuove scoperte! Mi sembra giustissimo premiarli perchè hanno catturato la mia attenzione in modo prorompente, complimenti a tutti (perdonatemi se l'avete già ricevuto 3 o 4 volte!!).



Le regole del premio sono le seguenti:

  1. Scrivere un post per il premio (fatto)
  2. Ringraziare nel post chi ci ha premiati (fatto)
  3. Passare il premio a 12 altri bloggers (lo faccio a seguire)
  4. Dirlo ai premiati (lo faccio una volta pubblicato questo tomo di post)
I miei premiati sono


2) Titti de I monologhi
3) Max de Il blog di Max
4) Elisabetta di Cibo & Salute
5) Valentina di Cucina e Cantina
6) Isabella di Cotto al vapore
7) K di K-Kitchen
8) Benedetta de La nuez moscada
12) Barbara di Rossociliegia

..non potevo però lasciarvi senza nemmeno una ricettina superveloce, vi pare?!
Vi saluto con uno sfizioso antipasto, sbrigativo ma gustoso e coloratissimo


PIRAMIDI SFIZIOSE



per 4 persone:

1 barbabietola media
2 caprini freschi
4 olive verdi
pepe
pesto alla genovese
stuzzicadenti

Tagliare la barbabietola a fettine molto sottili, a partire dalla "punta" più stretta. In questo modo verranno dei dischi più piccoli e altri molto più grandi.
Lavorare il camprino fresco con una forchetta, aggiungere del pepe e spalmarlo sulle 4 fette più grandi. Sovrapporre con altrettante fette leggermente più piccole e continuare alternando gli strati. 
Terminate con i dischetti più piccoli, infilzate ogni oliva con uno stuzzicadenti e conficcateli perpendicolarmente nelle piramidine, finché potete affondare.
Dato che avevo del pesto avanzato, ne ho versat 1 cucchiaio su ogni piramide. In alternativa potete condire con olio extravergine oppure con un'emulsione di yogurt ed erbette. 

Potete anche usare un coppapasta e fare una sorta di millefoglie tonda o quadra, sicuramente sarà più gradevole da vedersi (io sono un po' sbrigativa :p ).