sabato 29 maggio 2010

Pasta risottata alla curcuma con cavolfiore e olive nere

Da quando sono spesso a casa (sola) e sono io a dover cucinare, occuparmi della miciona sempre più malata :( , passare l'aspirapolvere... ho scoperto una cosa: mi piace. Non avrei mai pensato di essere portata per le faccende, ma in effetti, purchè non occupino l'intero arco della giornata, mi piace tenermi occupata, mettere un bel sottofondo musicale, compiacermi nel constatare che le cose mi sono venute bene - e anche borbottare da sola quando invece combino disastri!*





PASTA RISOTTATA ALLA CURCUMA CON BROCCOLI E OLIVE NERE










200 g spaghetti n.8
750 ml acqua bollente salata / brodo vegetale
2 cucchiaini di curcuma + mezzo di paprika forte (facoltativo)
1/2 cipolla
2 cucchiai olio extravergine d'oliva
1/2 cavolfiore piccolo
olive nere
erba cipollina o prezzemolo fresco



Il cavolfiore è consigliabile cuocerlo a vapore, avendo cura di lasciarlo croccante e molto aldente, altrimenti di può bollire per 10 minuti e utilizzare l'acqua di cottura per "risottare" la pasta. Mettere da parte il cavolfiore e dividerlo in cimette.
In un tegame molto capiente (io uso una pentola di ghisa, come per i risotti) soffriggere la cipolla tagliata finissima con l'olio, senza farla bruciare. Aggiungere subito 2 mestoli d'acqua bollente o brodo e inserire gli spaghetti spezzati a metà. Se l'acqua è troppo poca aggiungerne dell'altra e continuare così come per cuocere un risotto. A metà cottura inserire la curcuma e la paprika, poi per gli ultimi minuti aggiungere il cavolfiore e le olive nere. Attenzione a non scuocerla! Il risultato è una pasta (anche aldente se vi piace) con un buonissimo sughetto fatto semplicemente con brodo e addensato grazie all'amido, senza aggiunta di panna né altri grassi! davvero ottima. Spolverare con erba cipollina prima di servire.



* poiché a quanto sembra le mie parole sono state motivo di fraintendimento, ho ritenuto opportuno eliminare una parte di questo post, per evitare che altre persone si sentissero chiamate in causa. Chiedo scusa a chiunque si fosse sentito offeso da questo intervento, non era nelle mie intenzioni!

giovedì 27 maggio 2010

back to the web! ..e GRADUATION's PARTY

Finalmente sono tornata a navigare!!!!!! Inutile dire che quello che mi è mancato sopra ogni cosa è la possibilità di consultare i vostri blog per ogni dubbio culinario in qualsiasi momento.. aiuto, ho combinato certi pasticci in cucina senza di voi!!!

Ah, nel frattempo mi sono laureata :))) perciò pensavo di inaugurare la nuova linea adsl con un post dedicato alla mia festa di laurea, mia e di 2 carissime amiche che si sono laureate nello stesso periodo anche se in cose diverse (e sicuramente più utili rispetto a storia dell'arte!).
Per l'occasione abbiamo preparato ciascuna delle prelibatezze, che abbiamo diligentemente documentato ;)




La dottoressa ZY (io) ha preparato:
INSALATA DI FARRO AL CACAO, CON ZUCCHINE, MAIS E PEPERONI DOLCI (il farro è stato saltato in padella con olio aromatizzato al cacao e pepe bianco, mentre le verdure sono state cotte a parte a vapore)
2 PIZZE (una con pomodoro mozzarella, zucchine, peperoni; l'altra con pomodoro, origano, cipolle, capperi)
1 CROSTATA AL CACAO E RUM (frolla classica semintegrale -per la prima volta con tuorli e burro!!- e farcitura al cioccolato fondente con uova, farina e rum)
1 CROSTATA AL MIRTILLO E ANANAS (frolla classicamente burrosa, marmellata di mirtillo, spuma di yogurt+panna, ananas sciroppato)

...ebbene sì! i dolci sono tutto fuorché light, ma il motivo è semplice: i lipidi assorbono l'alcol!!!!



La dottoressa KIA ha preparato:
TORTA BASSA AL CAFFé, CACAO E NOCI (non conosco la ricetta, ma anch'essa sicuramente ha contribuito ad assorbire alcol in eccesso)
(in più ha tagliato tutta la frutta eh!)

La dottoressa Saltamartina ha preparato:
2 PIZZE (bianca alle cipolle e classica margherita)
INSALATA DI PASTA (paccheri con pomodorini, tonno
BUDINO DI LAMPONI CON SALSA ALLE PESCHE E FRAGOLINE (tutto al naturale, solo con frutta fresca, miele e zucchero!)

















.. e tutte insieme abbiamo amorevolmente composto dei fantastici spiedini di frutta con mushmellows!





A breve le mie ultime creazioni culinarie (fortunatamente non sono state molte, dato che ho iniziato a lavoricchiare)! Vi prometto che cercherò di recuperare il tempo perduto ;)

domenica 18 aprile 2010

"DIN DON": INFORMAZIONE DI SERVIZIO

... ho solo 5 minuti di connessione e ne approfitto per annunciare che la mia latitanza dai foodblog non è dovuta alla mancanza di estro culinario, bensì alla mancanza di INTERNET :(

Sono in astinenza da ricette, ma nel frattempo sto accumulando novità da postare.. preparatevi ;)


baci a tutti, a presto (spero!)!!

martedì 30 marzo 2010

Gnocchetti fantasia

...Perchè qui in questi giorni sembra autunno :((( Pensate che ha appena finito di grandinare e non se ne può più!!
Per tirarmi un po' su, leggo le vostre ricettine e ve ne propongo una che ho fatto ieri, molto semplice, che faccio spesso con vari condimenti a seconda di ciò che offre il frigorifero (da qualche mese a questa parte è sempre semi-vuoto! Occore aguzzare l'ingegno!).
Quindi se gli ingredienti sono tutti invernali, almeno speriamo che siano gli ultimi gnocchi d'inverno!!



GNOCCHETTI FANTASIA (invernali)


Per 2 persone:

1 patata lessa o cotta al micro

1/2 barbabietola precotta

farina integrale q.b.

sale, pepe

olio extravergine d'oliva

1 piccolo porro

2 cucchiai salsa di soia

mix di spezie: peperoncino, cumino, anice, timo, semi di sesamo



Frullare bene la barbabietola e aggiungerla alla patata schiacciata. Impastare con poso sale,e pepe e la farina, quanto basta per riuscire a formare i salsicciotti, ma non troppa! L'impasto degli gnocchi alla zucca o alla barbabietola di solito resta molle e viene inserito nel sac à poche, oppure come gli Spatzle direttamente nell'acqua bollente. In questo modo si evita di inserire troppa farina che copre tutto il gusto della barbabietola.

Dunque, dopo aver formato gli gnocchi, tenerli ben separati per non farli appiccicare.

Intanto che l'acqua salata bolle, far dorare in padella i porri a rondelle con l'olio e il peperoncino, fino a renderli teneri. Cuocere gli gnocchi e toglierli appena salgono a galla, inserendoli man mano in padella. Saltare per un minuto, cospargere di spezie e bagnare con la salsa di soia.

Servire su piatti caldi!


domenica 21 marzo 2010

Pseudo cheese-cake... al femminile







Eccola!! la Primavera!! ....è un po' difficile crederlo, visto che piove e il cielo è tutto grigio. Però c'è di buono che fa un po' più caldino e che Pasqua si avvicina .. e anche la mia laurea (!) per la quale stranamente non ho ancora iniziato a preoccuparmi .. ecco, adesso sono preoccupata perchè la cosa non mi preoccupa!

Ieri era il compleanno della mamma, 20 marzo, una data bellissima che mi è sempre piaciuta (forse per questo non me la scordo mai). Le abbiamo regalato un bel mazzo di fiori con i colori della primavera, in più le ho preparato una torta molto femminile, oltre che primaverile, a base di fragole, tutta rosa e viola! Nonostante non ami particolarmente i dolci con le fragole perchè in genere sono troppo dolci e stucchevoli, al supermercato erano lì, belle grosse, profumate e di un rosso intenso, mature mature.. non ho resistito! Mi è subito venuta in mente un torta tipo cheese-cake da preparare, fresca e "leggera" (platonicamente parlando..). Poi mi sono arrangiata con gli ingredienti che avevo in casa. Consiglio una composizione del genere anche per la festa della mamma ;)




PSEUDO CHEESE-CAKE PER LA MAMMA

Sono necessari 2 stampi della stessa grandezza (22 cm): uno tondo normale, l'altro per ciambella

Per la base:
250 g di biscotti secchi (io uso sempre Pain croute)
4 prugne secche denocciolate
succo di 1 grossa arancia
1 cucchiaio d'olio di semi
Per la farcia centrale:
3 cucchiai di sciroppo di mora
150 g di fragole fresche
1-2 cucchiai d'acqua
qualche goccia di succo di limone
Per la copertura:
125 g di farina manitoba
1/2 bustina di lievito
2 uova
200 ml di latte scremato o di soia
125 g di fragole fresche
1 pezzetto di zenzero fresco
2 cucchiai di miele di acacia
1 pizzico di sale
qualche fragola intera
Preparazione:
La sera prima ho preparato la base, triturando nel robot i biscotti con le prugne, aggiungendo poi il succo e l'olio. Non è necessario ridurre i biscotti a farina, basta che non ci siano pezzi grossi. Rivestire lo stampo tondo con carta da forno bagnata e strizzata, poi inserire il compsto e schiacciarlo benissimo per compattarlo. Lasciarlo una notte in frigorifero.
Il giorno dopo si prepara una specie di budino di fragole da cuocere pochi minuti in forno. Accendere il forno a 200° e imburrare e infarinare lo stampo della ciambella. Frullare le fragole nel latte freddo con lo zenzero, poi setacciare la farina col lievito e il sale, aggiungere il latte con le fragole frullate e le uova. Sbattere un po' con la frusta per amalgamare anche il miele. Inserire il composto liquido nello stampo e infornare per 10 -massimo 15 minuti. Sfornare e lasciar freddare.
Nel frattempo scaldare in un pentolino le fragole per la farcia fatte a piccoli pezzetti, con il succo di limone, la marmellata e poca acqua. Far cuocere per 10 minuti e lasciar raffreddare.
Togliere dal frigo la base e spalmare la farcia di fragole sulla superficie. Staccare delicatamente il budino di fragole dallo stampo per ciambella e porlo sopra alla base. Al centro inserire le fragole fresche tenute da parte e, se vi avanza la farcia, decorare con essa la superficie della ciambella, altrimenti spolverare con zucchero a velo.



giovedì 18 marzo 2010

Tortino di alici con pane carasau



ALICI!?!??!????



Ebbene sì, amici. Ormai in questi mesi alcuni di voi hanno imparato a conoscere le mie abitudini alimentari e sanno che non mangio carne e limito molto l'uso di uova e latticini. Tuttavia non posso essere considerata vegetariana al 100% perché - vuoi per pigrizia, vuoi per piccoli squilibri alimentari da cui sono affetta, vuoi soprattutto per golosità - non sono ancora riuscita a privarmi del pesce. L'ho sempre preferito alla carne, anche a quella bianca, fin da quando divoravo bastoncini findus e sogliole a gogò (quasi mi mancano a volte!). Mangio soprattutto il pesce azzurro, come alici, sardine e sgombri, perché i pesci più grossi (salmone, tonni rossi, pesce spada, palombi etc.) sono le golosità di cui sono sempre andata ghiotta e che ora sto cercando di diradare il più possibile, soprattutto perché ultimamente sono specie a rischio di estinzione e sono piuttosto sensibile a queste problematiche.


Tornando al nostro tortino, ho unito una ricetta che lessi tempo fa con questo favoloso pane sardo (mi pare fosse una lasagna di verdure con pane carasau) al tortino di alici. Ho pensato: invece delle molliche di pane, perchè non metterci del pane carasau ammorbidito nell'acqua?


..detto fatto! Il risultato? Spazzolato in 10 minuti. Da leccarsi i baffi fin sulle sopracciglia!


TORTINO DI ALICI CON PANE CARASAU
Per circa 3 persone:
una dozzina di alici
2 grandi "fette" di pane carasau
250 g di passata di pomodoro con i pezzi di pomodoro
una manciata di capperi dissalati
1/2 cipolla rossa
origano, sale, peperoncino
olio extravergine d'oliva
pangrattato
Riempire una grossa ciotola di acqua e mettere in ammollo il pane carasau fatto a pezzi non troppo piccoli. Prima che si disfi, scolare bene dall'acqua e tenere da parte.
Preparare un sugo con olio, peperoncino, cipolla rossa, capperi e origano e far freddare.
Oleare una pirofila di ceramica e cospargerla di pangrattato senza lasciare buchi. Pulire le alici, aprirle a libro e foderare la pirofila, facendo aderire al pangrattato la parte della pelle.
Meglio se avanza qualche alice per chiudere completamente il tortino.
Iniziare a formare degli strati al'interno, alternando pane carasau scolato e sugo. Chiudere con il pane carasau e, se ve ne rimangono, con le ultime alici. cospargere di pangrattato e con un filo d'olio.
Infornare a 200° a forno ventilato per circa 25 minuti.






martedì 9 marzo 2010

Premio (un altro!) e risotto delicato al cuore di finocchio

Quanti bei premi! è un periodo proprio felice per me e devo ringraziare anche voi bloggers, perché questa realtà virtuale (che poi è una "non-realtà" in un certo senso.. Giu, correggimi tu che ne sai qualcosa di filosofia!) mi riempie di soddisfazioni!!












Questo premio di Giulia - che non è solo per la cucina, ma anche per l'amicizia - lo passo a TUTTI VOI, perché se siete passati di qui e mi avete lasciato un commento almeno una volta significa che mi avete regalato un minuto del vostro tempo e delle belle parole, quindi GRAZIE per ciò che condividete con me :)


Mi spiace di non aver fatto in tempo a scrivere ieri, cioè per tutte LE bloggers, perché questo risottino delicato è davvero... FEMMINILE! Lo pubblico oggi, ma è un omaggio al mondo femminile, perché tutti i giorni deve essere la festa della donna, ma anche quella del suo uomo, perchè tutti possano sperare di vivere in un mondo dove si venga SEMPRE rispettati!


.. bene, dopo questo breve solenne momento di follia, invito le donne a rifare questo risottino (che comunque ho scoperto essere diffusissimo! solo io non l'avevo mai provato..), e ai loro machos a cucinarlo per le consorti per far loro piacere ;)



RISOTTO DELICATO AL CUORE DI FINOCCHIO CON NOCCIOLE



2 pugni di riso arborio

250 ml acqua bollente salata

1 cuore di finocchio

1 manciata di nocciole tostate e tritate grossolanamente

pepe bianco

olio extravergine d'oliva


Per preservare la delicatezza del sapore di questo risottino, non ho fatto alcun soffritto, né ho sfumato col vino. Ho semplicemente tostato il riso in una pentola antiaderente e ho lasciato da parte. Intanto ho tagliato a pezzettini il cuore di finocchio e l'ho stufato per 2 minuti con un filo d'olio e un po' d'acqua. Ho unito il riso e ho continuato a sfumare con l'acqua salata per fare il risotto. Quando è pronto, ho unito le nocciole e ho mantecato con un filo d'olio e il pepe bianco.


Servire con un po' di barbetta verde che sta benissimo!!