giovedì 18 marzo 2010

Tortino di alici con pane carasau



ALICI!?!??!????



Ebbene sì, amici. Ormai in questi mesi alcuni di voi hanno imparato a conoscere le mie abitudini alimentari e sanno che non mangio carne e limito molto l'uso di uova e latticini. Tuttavia non posso essere considerata vegetariana al 100% perché - vuoi per pigrizia, vuoi per piccoli squilibri alimentari da cui sono affetta, vuoi soprattutto per golosità - non sono ancora riuscita a privarmi del pesce. L'ho sempre preferito alla carne, anche a quella bianca, fin da quando divoravo bastoncini findus e sogliole a gogò (quasi mi mancano a volte!). Mangio soprattutto il pesce azzurro, come alici, sardine e sgombri, perché i pesci più grossi (salmone, tonni rossi, pesce spada, palombi etc.) sono le golosità di cui sono sempre andata ghiotta e che ora sto cercando di diradare il più possibile, soprattutto perché ultimamente sono specie a rischio di estinzione e sono piuttosto sensibile a queste problematiche.


Tornando al nostro tortino, ho unito una ricetta che lessi tempo fa con questo favoloso pane sardo (mi pare fosse una lasagna di verdure con pane carasau) al tortino di alici. Ho pensato: invece delle molliche di pane, perchè non metterci del pane carasau ammorbidito nell'acqua?


..detto fatto! Il risultato? Spazzolato in 10 minuti. Da leccarsi i baffi fin sulle sopracciglia!


TORTINO DI ALICI CON PANE CARASAU
Per circa 3 persone:
una dozzina di alici
2 grandi "fette" di pane carasau
250 g di passata di pomodoro con i pezzi di pomodoro
una manciata di capperi dissalati
1/2 cipolla rossa
origano, sale, peperoncino
olio extravergine d'oliva
pangrattato
Riempire una grossa ciotola di acqua e mettere in ammollo il pane carasau fatto a pezzi non troppo piccoli. Prima che si disfi, scolare bene dall'acqua e tenere da parte.
Preparare un sugo con olio, peperoncino, cipolla rossa, capperi e origano e far freddare.
Oleare una pirofila di ceramica e cospargerla di pangrattato senza lasciare buchi. Pulire le alici, aprirle a libro e foderare la pirofila, facendo aderire al pangrattato la parte della pelle.
Meglio se avanza qualche alice per chiudere completamente il tortino.
Iniziare a formare degli strati al'interno, alternando pane carasau scolato e sugo. Chiudere con il pane carasau e, se ve ne rimangono, con le ultime alici. cospargere di pangrattato e con un filo d'olio.
Infornare a 200° a forno ventilato per circa 25 minuti.






martedì 9 marzo 2010

Premio (un altro!) e risotto delicato al cuore di finocchio

Quanti bei premi! è un periodo proprio felice per me e devo ringraziare anche voi bloggers, perché questa realtà virtuale (che poi è una "non-realtà" in un certo senso.. Giu, correggimi tu che ne sai qualcosa di filosofia!) mi riempie di soddisfazioni!!












Questo premio di Giulia - che non è solo per la cucina, ma anche per l'amicizia - lo passo a TUTTI VOI, perché se siete passati di qui e mi avete lasciato un commento almeno una volta significa che mi avete regalato un minuto del vostro tempo e delle belle parole, quindi GRAZIE per ciò che condividete con me :)


Mi spiace di non aver fatto in tempo a scrivere ieri, cioè per tutte LE bloggers, perché questo risottino delicato è davvero... FEMMINILE! Lo pubblico oggi, ma è un omaggio al mondo femminile, perché tutti i giorni deve essere la festa della donna, ma anche quella del suo uomo, perchè tutti possano sperare di vivere in un mondo dove si venga SEMPRE rispettati!


.. bene, dopo questo breve solenne momento di follia, invito le donne a rifare questo risottino (che comunque ho scoperto essere diffusissimo! solo io non l'avevo mai provato..), e ai loro machos a cucinarlo per le consorti per far loro piacere ;)



RISOTTO DELICATO AL CUORE DI FINOCCHIO CON NOCCIOLE



2 pugni di riso arborio

250 ml acqua bollente salata

1 cuore di finocchio

1 manciata di nocciole tostate e tritate grossolanamente

pepe bianco

olio extravergine d'oliva


Per preservare la delicatezza del sapore di questo risottino, non ho fatto alcun soffritto, né ho sfumato col vino. Ho semplicemente tostato il riso in una pentola antiaderente e ho lasciato da parte. Intanto ho tagliato a pezzettini il cuore di finocchio e l'ho stufato per 2 minuti con un filo d'olio e un po' d'acqua. Ho unito il riso e ho continuato a sfumare con l'acqua salata per fare il risotto. Quando è pronto, ho unito le nocciole e ho mantecato con un filo d'olio e il pepe bianco.


Servire con un po' di barbetta verde che sta benissimo!!




sabato 6 marzo 2010

tanti auguri a me.. con il Tropical Cake!






Eccomi con la mia torta di compleanno!! ..in realtà ne ho fatte 2 per festeggiare in casa e con gli amici, ma l'altra è stata divorata più o meno in 5 secondi dai voraci amichetti di coro :D Comunque vi consiglio di provarla: è una crostata al cioccolato con arachidi salate, la salsa al cioccolato è golosissima senza essere stucchevole e con le arachidi (nel mio caso gli anacardi) è una cosa divina! confermano i miei amici!


Un altro compleanno è trascorso :( mi piace il 4 marzo, penso che sia una data stupenda in un periodo dell'anno carico di aspettative, di attese (anche della primavera!) e di progetti per l'estate. Ma quest'anno è stato proprio commovente: il mio moroso - che non finirò mai di ringraziare - ha organizzato tutta una festa a sorpresa per me!!!! Ebbene sì, ho un ragazzo favoloso, che non si scorda mai una data né un mesiversario, che ama sorprendermi con gesti sproporzionati e paradossali.... mi ha anche regalato un corso di cucina orientale e sushi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Altre considerazioni su di lui qui sarebbero fuori luogo (!), comunque l'ho ripagato con una misera fetta di cake, che però - devo modestamente ammettere - è un'esplosione di gusto ;)

L'ho chiamata TROPICAL CAKE per gli ingredienti che ho usato (avena, cocco, uvetta, banana, yogurt). Era da un bel po' che avevo nella dispensa l'avena in fiocchi e il cocco disidratato e il profumo che emanavano ogni volta che aprivo l'anta mi ha suggerito questo connubio strepitoso.



TROPICAL CAKE

(vegan)


Ingredienti

(scusate se non sono precisi ma sono andata proprio ad occhio):

100 g farina 00
100 g farina di manitoba
100 g fiocchi d'avena
100 g cocco disidratato
120 g zucchero
6-7 cucchiai di olio di semi
2 cucchiai farina di semi di lino (lasciata tutta la notte in 2 cucchiai di acqua)
2 vasetti di yogurt bianco magro (meglio di soia, così è tutta vegan)
1/2 vasetto di latte di soia (facoltativo)
2 manciate di uvetta
1 banana piccola
1 bustina di lievito
sale

Lasciare in ammollo l'uvetta in un po' d'acqua tiepida.

Sciogliere lo zucchero nei semi di lino annacquati e sbattere leggermente. Schiacciare la banana e aggiungerla, inserire il primo vasetto di yogurt, poi iniziare ad aggiungere le farine setacciate col lievito e il sale. Aggiungere anche il secondo vasetto di yogurt, ma potrebbe essere troppo (io avevo il barattolo da 500 g e ne ho usato quasi metà), quindi attenzione a non inserirlo tutto insieme. Aggiungere l'olio, inserire i fiocchi d'avena e il cocco, lasciandone 2 cucchiai per la decorazione, e infine l'uvetta scolate.

Accendere il forno a 180°. Oleare uno stampo di ceramica o di vetro con la forma del plum cake, inserire il composto e cuocere per 45 minuti circa, con la prova dello stecchino.


Per la decorazione:

1 cucchiaio di miele chiaro neutro
2 cucchiai di acqua calda
cocco avanzato dalla preparazione
Sciogliere il miele nell'acqua calda, spennellare col composto la superficie del cake ancora caldo e cospargere di cocco.
Io l'ho fatto ancora prima di toglierlo dallo stampo e per fortuna il cocco non si è staccato.... ma magari evitate di fare come me ;)



Consiglio vivissimamente di consumare a colazione!!!! è ottima, morbidissima e profumata!





sabato 27 febbraio 2010

Premio!

Brevissimo post per ringraziare MAX che mi ha preso in considerazione per questo premio:





..fra l'altro le margherite arancioni mi piacciono da sempre, pur non coltivando particolare interesse per i fiori!

Il premio consisterebbe nel girarlo ad altri 12 bloggers, ma avendo poco tempo per sfogliarne così tanti, ho deciso di girarlo ad una sola persona, che di premio ne ha appena ricevuto uno (e bello grosso!) nella sua carriera universitaria: GIULIA è per te, per farti tanti auguri per il tuo futuro, ormai prossimo!!


A PRESTO ;)

venerdì 26 febbraio 2010

Verdure gratinate con besciamella vegan

Prima di ogni cosa faccio anche qui i complimenti a TUTTI QUELLI CHE SI SONO LAUREATI IN QUESTI GIORNI (e quanti!), compresa Giulia e il mio moroso Diego, tutti e due superlaureati alla specialistica, BAVIIIII!!!



Però mi devo rimangiare l'ADDIO all'inverno del precedente post... dato che qui piove e il cielo è tornato grigio :( alcuni dicono che al nord la primavera non arriverà che ad aprile, così mi accingo a festeggiare un compleanno come sempre con temperature siberiane. UFF!

Sto accumulando foto e ricette già fatte, ma non riesco a pubblicarle tutte, altrimenti dovrei fare un post al dì! Dunque mi limito a presentarvi quelle che mi sono piaciute di più, dolci o salate (o neutre) che siano.

Di sicuro se preparerò una torta per il mio compleanno la vedrete, anche se non baderò a grassi insaturi, visto che le persone che la mangeranno non sono dediti al mio stesso stile di vita.. siamo in minoranza!!


Alla faccia loro vi presento quindi una ricetta leggera ma molto nutriente, preparata pensando alla mamma, reduce da una visita dal medico che ha accertato che anche lei ha il colesterolo alto!! Tutti e 2 i genitori, neanche mangiassimo chissà cosa, anzi!! comunque la besciamella vegan è ricca di calcio e assolutamente priva di colesterolo, ma ha comunque un sapore buonissimo e delicato. come primo esperimento direi che sono molto soddisfatta, soprattutto perchè sono andata ad occhio con le dosi!


VERDURE GRATINATE CON BESCIAMELLA VEGAN
Dosi per almeno 4 persone se mangiato come contorno, per 3 come pietanza:
1/2 cavolfiore
4 patate
250 ml di latte di soia
1 cucchiaio molto abbondante di farina 00
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1/2 cucchiaino di noce moscata grattuggiata
pepe
sale grosso
2 cucchiai di olio di semi
una manciata di semi di sesamo
Cuocere al vapore le patate sbucciate e tagliate a rondelle e il cavolfiore tagliato in pezzi abbastanza grossi. Io ho aggiunto dell'alloro all'acqua in ebollizione, mi piace molto il profumo che lascia. Togliere dal fuoco aldente. Preparare prima il roux con la farina e l'olio, ,escolando molto velocemente per formare una cremina. Intanto far scaldare il latte e prima che bolla aggiungere il roux tutto insieme, mescolando con la frusta. Far cuocere per 7-10 minuti, insaporire con pepe e noce moscata e mettere da parte.
Oleare un contenitore da forno e disporre le verdure, cospargere con qualche grano di sale e poi versare la besciamella. A piacere, si può decorare con semi di sesamo, che danno anche un buon sapore aggiuntivo.
Infornare a 200° per circa 20 minuti.
La besciamella risulta morbidissima e non sa per niente di farina. A me piace moltissimo, così come il latte di soia, una delizia! La prossima volta proverò l'olio di mais per il roux, vedrò qual è la miglior besciamella!

sabato 20 febbraio 2010

Zuppa di verza e ceci







Dopo una settimana di sperimentazioni dolci e conseguenti abbuffate, mi sembra doveroso dedicarmi un po' ai salati. Ieri poi ho pranzato con un favoloso cannolo siciliano ai pistacchi, per non parlare degli spuntini con le paste di mandorle (c'era una deliziosa bancarella siciliana in un centro commerciale, non ho proprio resistito!)!

Questa zuppa è un saluto all'inverno che forse(e sottolineo FORSE, perché ultimamente non si sa mai con questo tempo balordo..) ci sta finalmente lasciando, visto che le giornate sono più miti e lunghe, e che finalmente riusciamo a vedere un po' di sole al posto di quella triste luce diffusa di quando il cielo è coperto.

Caro Inverno, sei tanto bello ma.. è ora che lasci spazio alla primavera ;)



ZUPPA DI VERZA E CECI



Per circa 3 porzioni:

1 verza piccola o metà di una grossa
1 carota
1/2 cipolla o scalogno
1 gambo di sedano
750 ml acqua calda salata o brodo
120 g di ceci secchi
1 patata media
sale, pepe, olio



Lasciare in ammollo i ceci secchi per almeno 12 ore in acqua abbondante, cambiandola un paio di volte. Trascorso il tempo, farli bollire per circa 2 ore, o cuocere nella pentola a pressione, finché saranno morbidi. Scolare e mettere da parte.

Lavare e mondare le verdure, tagliare a cubetti la patata e a striscioline la verza pulita e asciugata.

Intanto fare un soffritto di cipolla, sedano e carota tritati, lasciar insaporire e poi aggiungere le patate e le verze. Sfumare con un goccio di vino bianco se si gradisce, altrimenti coprire subito con l'acqua o il brodo e lasciare cuocere almeno mezzora. Prelevare una parte, circa la metà, della zuppa e frullarla insieme a una parte dei ceci lessati. Inserirla di nuovo nella pentola insieme ai ceci interi restanti.

Spegnere il fuoco, aggiustare di sale e pepe.

Servire con del pane integrale tostato.







Partecipo anche alla raccolta tutta invernale di Timo&Maggiorana

lunedì 15 febbraio 2010

Contest cioccolatoso "Da leccarsi le dita"






Da quando mi sono imbattuta in questo contest cioccolatoso, mi frullano in testa sempre gli stessi ingedienti: cioccolato fondente, liquirizia, ribes rosso, anacardi, caramello, cioccolato bianco ... e altri che ho dovuto eliminare perché, per quanto mi sia scervellata ad incastrarli in combinazioni stuzzicanti, erano inclassificabili!
Per quanto riguarda la forma da dare al dolce cioccolatoso non ho avuto dubbi: il flan caldo con il cuore fondente è decisamente quello più godurioso del mondo!
Dato che fare un solo dolce con tutti questi ingredienti mi sembrava un po' come la "trippa del venerdì" (o il "risotto del lunedì" con gli avanzi del weekend :) , alla fine mi sono arresa e ho fatto tanti piccoli flan, ciascuno con un gusto particolarissimo e diversissimo dagli altri, semplicemente combinando gli ingredienti che continuavano a frullarmi in crapa!
Il titolo è venuto da sè, anche in onore del bellissimo film di Comencini.

Diciamo che per un dolce godurioso come questo ho appeso al chiodo le mie accortezze sulla cucina leggera e salutare, anche perchè almeno una volta la settimana cedo inesorabilmente al peccato di gola, quindi niente senso di colpa!! E poi il cioccolato è davvero il mio sfizio preferito, non ci rinuncerei neanche se fossi allergica!!!

Dunque l'impasto del flan "neutro" è lo stesso per tutti, si fa tutto insieme e poi si separa in 2 composti, ed è l'ultima cosa da preparare, prima bisogna avere pronti i ripieni e la salsa!
Ma veniamo ai flan:



FLAN, AMORE E FANTASIA



Featuring:



1. Flan di cioccolato fondente e liquirizia con cuore morbido, su salsa di ribes rosso
2. Flan di cioccolato fondente e liquirizia con cuore morbido al caramello e croccante di anacardi salate
3. Flan di cioccolato fondente e anacardi con cuore morbido al caramello e croccante di anacardi salati
4. Flan di cioccolato fondente e anacardi con cuore morbido di cioccolato bianco e croccante di anacardi salate



Per il CROCCANTE DI ANACARDI SALATI:

una manciata di anacardi tostati e salati
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di acqua
qualche goccia di succo di limone

Tritare appena gli anacardi, senza ridurli in piccoli pezzettini.
Fare sciogliere lo zucchero, l'acqua e il succo di limone sul fuoco mescolando sempre e facendo attenzione che non imbrunisca. Appena si colora di marroncino chiaro, inserire gli anacardi e continuare a mescolare fino al raggiungimento del colore giusto. Spegnere il fuoco e spalmare immediatamente su un piano di marmo oppure, come ho fatto io, su un tagliere ricoperto di carta da forno bagnata e strizzata. Far freddare.
Questo croccante è davvero ottimo, un sapore mai provato prima!! Sicuramente è merito degli anacardi già salati. Del resto mi piacciono anche i pop corn con sale+zucchero insieme! Mai provati??? Vergogna!!!! :p


PER LE CARAMELLE MOU:

vi rimando a questa ricetta che seguo anche io, però uso un po' di panna e un po' di latte (circa 1/3), perché mi piace che restino più molli. Non è necessario avere gli stampini: io li metto a freddare in un contenitore ricoperto di carta da forno umida, in modo che vengano dello spessore di circa 1,5 cm, poi le taglio quando il composto è freddo.

PER LA SALSA AL RIBES ROSSO:

50 g di ribes rossi scongelati (raccolti quest'ultima estate qui in zona)
30 g di zucchero
2 cucchiai di acqua
1 cucchiaio di succo di limone

Scaldare i ribes e lo zucchero a fuoco basso, con dell'acqua e del succo di limone. Quando assume la consistenza di una marmellatina, togliere dal fuoco e disporre già sul piatto da portata a raffreddare.


IMPASTO BASE (x 4 flan):
100 g di cioccolato fondente con cacao minimo 70% (io ho usato 85%, non di più: ne va della morbidezza)
3 uova intere
2 cucchiaio di farina
50 g burro
60 g zucchero semolato

Fondere il cioccolato e il burro a bagnomaria mescolando sempre. Fare raffreddare leggermente ed incorporare lo zucchero, le uova e la farina, facendo attenzione che le uova non cuociano e il tutto risulti molto cremoso. A questo punto fare attenzione che l'acquolina non cada accidentalmente nel composto!!
Ora è necessario dividere a metà il compostoe proseguire contemporaneamente.

Flan #1

X I FLAN #1 e #2:

qualche grammo di liquirizia purissima
metà composto per flan
10 g di cioccolato fondente
1 caramella mou (circa 10 g)
salsa di ribes rosso
(ribes freschi, liquirizia a scagliette e croccante per decorare)

Aggiungete al composto per flan la liquirizia ridotta a polvere con il mortaio.
Prendete 2 stampini imburrati e riempirli a metà. In uno inserire il cioccolato fondente solido, nell'altro la caramella mou. Ricoprire col composto restante.
Riporre in frigorifero per almeno mezzora. I flan cuociono in 10 minuti a 200° appena tolti dal frigo.
Preparare 2 piatti da dessert: in uno disporre la salsa di ribes rosso e decorare a piacere con liquirizia e croccante (visto che l'avete..!) e impiattare il flan col cuore fondente (#1). Sull'altro piatto basta del croccante, della liquirizia e pochi ribes freschi, marinati con poco zucchero e limone e poi al centro porre il flan col cuore caramelloso (#2).
Il ribes mi serve per smorzare la nota dominante di liquirizia che, se resta troppo tempo in bocca, poi risulta stucchevole e dolciastra. Il ribes resta piuttosto acidulo e meno dolce del flan, pulisce un po' la bocca alla fine, per questo ho scelto questa salsina delicata per il #1. Mentre nel #2 si può omettere (infatti ho messo qualche ribes fresco solo per dare colore), perchè il caramello serve già a smorzare la liquirizia, quindi direi di abbondare col croccante piuttosto.

Flan #2















Flan #1






Flan #3

X I FLAN #3 E #4:

metà composto per flan
30 g di anacardi tostati e salati
1 caramella mou
60 g di cioccolato bianco + 10 g
60 g di panna fresca
croccante di anacardi

Tritare grossolanamente gli anacardi, ma abbastanza fini, e inserirli nel composto. Preparare 2 stampini imburrati e riempirli a metà. In uno inserire l caramella mou, nell'altro il cioccolato bianco. Ricoprire con il composto restante e mettere in frigorifero.
Trascorsa mezzora, cuocere in forno insieme ai flan #1 e #2 (RICORDATEVI IN CHE ORDINE LI METTETE!! io ho fatto una piantina su un foglietto.. mi dimentico qualunque cosa).
Nel frattempi preparare la salsa tiepida al cioccolato bianco per ricoprire i flan, scuogliendo a bagnomaria 60 g di cioccolato bianco con circa 60 g di panna fresca. deve risultare abbastanza densa, quindi regolatevi con la panna, io sono andata ad occhio.
Impiattare su 2 piatti gli ultimi flan, cospargere entrambi con il croccante (qui decisamente abbondare, richiamano anche l'interno del flan) e versare sopra il flan la salsa tiepida.













Flan #4





Sembra una ricetta prolissa all'inverosimile, ma in realtà io ci ho messo un'oretta a farli, perchè avevo preparato prima il croccante, la mou e la salsa di ribes. Poi se pensate che il composto si fa tutto insieme e che basta dividerlo in 2.. non è complicato!!
Non ho usato la cioccolata alla liquirizia (ce n'è una di una notissima marca) perché avrei dovuto fare 2 composti separati. e poi comunque basta che la liquirizia sia purissima (anche di questa ce n'è una notissima marca!).


Noi a casa ci siamo mezzi azzuffati per decidere chi mangiava cosa, alla fine abbiamo optato per averne ciascuno una metà, così ne abbiamo provati 2 a cranio! Ma mi raccomando, state leggeri prima di questo dolce!!