sabato 20 febbraio 2010

Zuppa di verza e ceci







Dopo una settimana di sperimentazioni dolci e conseguenti abbuffate, mi sembra doveroso dedicarmi un po' ai salati. Ieri poi ho pranzato con un favoloso cannolo siciliano ai pistacchi, per non parlare degli spuntini con le paste di mandorle (c'era una deliziosa bancarella siciliana in un centro commerciale, non ho proprio resistito!)!

Questa zuppa è un saluto all'inverno che forse(e sottolineo FORSE, perché ultimamente non si sa mai con questo tempo balordo..) ci sta finalmente lasciando, visto che le giornate sono più miti e lunghe, e che finalmente riusciamo a vedere un po' di sole al posto di quella triste luce diffusa di quando il cielo è coperto.

Caro Inverno, sei tanto bello ma.. è ora che lasci spazio alla primavera ;)



ZUPPA DI VERZA E CECI



Per circa 3 porzioni:

1 verza piccola o metà di una grossa
1 carota
1/2 cipolla o scalogno
1 gambo di sedano
750 ml acqua calda salata o brodo
120 g di ceci secchi
1 patata media
sale, pepe, olio



Lasciare in ammollo i ceci secchi per almeno 12 ore in acqua abbondante, cambiandola un paio di volte. Trascorso il tempo, farli bollire per circa 2 ore, o cuocere nella pentola a pressione, finché saranno morbidi. Scolare e mettere da parte.

Lavare e mondare le verdure, tagliare a cubetti la patata e a striscioline la verza pulita e asciugata.

Intanto fare un soffritto di cipolla, sedano e carota tritati, lasciar insaporire e poi aggiungere le patate e le verze. Sfumare con un goccio di vino bianco se si gradisce, altrimenti coprire subito con l'acqua o il brodo e lasciare cuocere almeno mezzora. Prelevare una parte, circa la metà, della zuppa e frullarla insieme a una parte dei ceci lessati. Inserirla di nuovo nella pentola insieme ai ceci interi restanti.

Spegnere il fuoco, aggiustare di sale e pepe.

Servire con del pane integrale tostato.







Partecipo anche alla raccolta tutta invernale di Timo&Maggiorana

lunedì 15 febbraio 2010

Contest cioccolatoso "Da leccarsi le dita"






Da quando mi sono imbattuta in questo contest cioccolatoso, mi frullano in testa sempre gli stessi ingedienti: cioccolato fondente, liquirizia, ribes rosso, anacardi, caramello, cioccolato bianco ... e altri che ho dovuto eliminare perché, per quanto mi sia scervellata ad incastrarli in combinazioni stuzzicanti, erano inclassificabili!
Per quanto riguarda la forma da dare al dolce cioccolatoso non ho avuto dubbi: il flan caldo con il cuore fondente è decisamente quello più godurioso del mondo!
Dato che fare un solo dolce con tutti questi ingredienti mi sembrava un po' come la "trippa del venerdì" (o il "risotto del lunedì" con gli avanzi del weekend :) , alla fine mi sono arresa e ho fatto tanti piccoli flan, ciascuno con un gusto particolarissimo e diversissimo dagli altri, semplicemente combinando gli ingredienti che continuavano a frullarmi in crapa!
Il titolo è venuto da sè, anche in onore del bellissimo film di Comencini.

Diciamo che per un dolce godurioso come questo ho appeso al chiodo le mie accortezze sulla cucina leggera e salutare, anche perchè almeno una volta la settimana cedo inesorabilmente al peccato di gola, quindi niente senso di colpa!! E poi il cioccolato è davvero il mio sfizio preferito, non ci rinuncerei neanche se fossi allergica!!!

Dunque l'impasto del flan "neutro" è lo stesso per tutti, si fa tutto insieme e poi si separa in 2 composti, ed è l'ultima cosa da preparare, prima bisogna avere pronti i ripieni e la salsa!
Ma veniamo ai flan:



FLAN, AMORE E FANTASIA



Featuring:



1. Flan di cioccolato fondente e liquirizia con cuore morbido, su salsa di ribes rosso
2. Flan di cioccolato fondente e liquirizia con cuore morbido al caramello e croccante di anacardi salate
3. Flan di cioccolato fondente e anacardi con cuore morbido al caramello e croccante di anacardi salati
4. Flan di cioccolato fondente e anacardi con cuore morbido di cioccolato bianco e croccante di anacardi salate



Per il CROCCANTE DI ANACARDI SALATI:

una manciata di anacardi tostati e salati
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di acqua
qualche goccia di succo di limone

Tritare appena gli anacardi, senza ridurli in piccoli pezzettini.
Fare sciogliere lo zucchero, l'acqua e il succo di limone sul fuoco mescolando sempre e facendo attenzione che non imbrunisca. Appena si colora di marroncino chiaro, inserire gli anacardi e continuare a mescolare fino al raggiungimento del colore giusto. Spegnere il fuoco e spalmare immediatamente su un piano di marmo oppure, come ho fatto io, su un tagliere ricoperto di carta da forno bagnata e strizzata. Far freddare.
Questo croccante è davvero ottimo, un sapore mai provato prima!! Sicuramente è merito degli anacardi già salati. Del resto mi piacciono anche i pop corn con sale+zucchero insieme! Mai provati??? Vergogna!!!! :p


PER LE CARAMELLE MOU:

vi rimando a questa ricetta che seguo anche io, però uso un po' di panna e un po' di latte (circa 1/3), perché mi piace che restino più molli. Non è necessario avere gli stampini: io li metto a freddare in un contenitore ricoperto di carta da forno umida, in modo che vengano dello spessore di circa 1,5 cm, poi le taglio quando il composto è freddo.

PER LA SALSA AL RIBES ROSSO:

50 g di ribes rossi scongelati (raccolti quest'ultima estate qui in zona)
30 g di zucchero
2 cucchiai di acqua
1 cucchiaio di succo di limone

Scaldare i ribes e lo zucchero a fuoco basso, con dell'acqua e del succo di limone. Quando assume la consistenza di una marmellatina, togliere dal fuoco e disporre già sul piatto da portata a raffreddare.


IMPASTO BASE (x 4 flan):
100 g di cioccolato fondente con cacao minimo 70% (io ho usato 85%, non di più: ne va della morbidezza)
3 uova intere
2 cucchiaio di farina
50 g burro
60 g zucchero semolato

Fondere il cioccolato e il burro a bagnomaria mescolando sempre. Fare raffreddare leggermente ed incorporare lo zucchero, le uova e la farina, facendo attenzione che le uova non cuociano e il tutto risulti molto cremoso. A questo punto fare attenzione che l'acquolina non cada accidentalmente nel composto!!
Ora è necessario dividere a metà il compostoe proseguire contemporaneamente.

Flan #1

X I FLAN #1 e #2:

qualche grammo di liquirizia purissima
metà composto per flan
10 g di cioccolato fondente
1 caramella mou (circa 10 g)
salsa di ribes rosso
(ribes freschi, liquirizia a scagliette e croccante per decorare)

Aggiungete al composto per flan la liquirizia ridotta a polvere con il mortaio.
Prendete 2 stampini imburrati e riempirli a metà. In uno inserire il cioccolato fondente solido, nell'altro la caramella mou. Ricoprire col composto restante.
Riporre in frigorifero per almeno mezzora. I flan cuociono in 10 minuti a 200° appena tolti dal frigo.
Preparare 2 piatti da dessert: in uno disporre la salsa di ribes rosso e decorare a piacere con liquirizia e croccante (visto che l'avete..!) e impiattare il flan col cuore fondente (#1). Sull'altro piatto basta del croccante, della liquirizia e pochi ribes freschi, marinati con poco zucchero e limone e poi al centro porre il flan col cuore caramelloso (#2).
Il ribes mi serve per smorzare la nota dominante di liquirizia che, se resta troppo tempo in bocca, poi risulta stucchevole e dolciastra. Il ribes resta piuttosto acidulo e meno dolce del flan, pulisce un po' la bocca alla fine, per questo ho scelto questa salsina delicata per il #1. Mentre nel #2 si può omettere (infatti ho messo qualche ribes fresco solo per dare colore), perchè il caramello serve già a smorzare la liquirizia, quindi direi di abbondare col croccante piuttosto.

Flan #2















Flan #1






Flan #3

X I FLAN #3 E #4:

metà composto per flan
30 g di anacardi tostati e salati
1 caramella mou
60 g di cioccolato bianco + 10 g
60 g di panna fresca
croccante di anacardi

Tritare grossolanamente gli anacardi, ma abbastanza fini, e inserirli nel composto. Preparare 2 stampini imburrati e riempirli a metà. In uno inserire l caramella mou, nell'altro il cioccolato bianco. Ricoprire con il composto restante e mettere in frigorifero.
Trascorsa mezzora, cuocere in forno insieme ai flan #1 e #2 (RICORDATEVI IN CHE ORDINE LI METTETE!! io ho fatto una piantina su un foglietto.. mi dimentico qualunque cosa).
Nel frattempi preparare la salsa tiepida al cioccolato bianco per ricoprire i flan, scuogliendo a bagnomaria 60 g di cioccolato bianco con circa 60 g di panna fresca. deve risultare abbastanza densa, quindi regolatevi con la panna, io sono andata ad occhio.
Impiattare su 2 piatti gli ultimi flan, cospargere entrambi con il croccante (qui decisamente abbondare, richiamano anche l'interno del flan) e versare sopra il flan la salsa tiepida.













Flan #4





Sembra una ricetta prolissa all'inverosimile, ma in realtà io ci ho messo un'oretta a farli, perchè avevo preparato prima il croccante, la mou e la salsa di ribes. Poi se pensate che il composto si fa tutto insieme e che basta dividerlo in 2.. non è complicato!!
Non ho usato la cioccolata alla liquirizia (ce n'è una di una notissima marca) perché avrei dovuto fare 2 composti separati. e poi comunque basta che la liquirizia sia purissima (anche di questa ce n'è una notissima marca!).


Noi a casa ci siamo mezzi azzuffati per decidere chi mangiava cosa, alla fine abbiamo optato per averne ciascuno una metà, così ne abbiamo provati 2 a cranio! Ma mi raccomando, state leggeri prima di questo dolce!!

martedì 9 febbraio 2010

Ravioli bicolori: pera & zenzero e noci & cavolo nero




Sì lo so, sto facendo post a tutto spiano in questo periodo.. ma devo pur recuperare il periodo di forzata clausura dei due mesi trascorsi in preda allo studio!!
Come anticipato, questi ravioli sono una rielaborazione di quelli fantastici di Zenzero & Cannella, alle pere e zenzero.. una bontà nuova per me! Da circa 6 mesi sto usando zenzero fresco ovunque e tutti i giorni, dato che lo uso anche per aromatizzare il tè (ebbene sì: sono una bevitrice esagerata di tè in foglie e intrugli vari). Però l'uso più comune che ne faccio è sicuramente con shoyu, aceto e semi di sesamo per condire la verdura fresca (assolutamente da provare se siete profani!).
Ma dato che in casa mia - da bravi brianzoli - non si butta via niente di niente, per farcire l'altra metà dei ravioli ho utilizzato del cavolo nero rimasto immerso nel verde e triste fondale di una pentola, usata per lessarlo la sera prima; ben strizzato e tritato, con ricotta, noci e pepe è sempre cosa buona e giusta .. soprattutto BUONA :)



RAVIOLI BICOLORI CON PERE & ZENZERO E NOCI & CAVOLO NERO


Per circa 3-4 persone:




200 g semola di grano duro
100 g di farina 00
acqua q.b.



150 g ricotta fresca
1 pera kaiser
1 cucchiaio zenzero fresco grattuggiato
2-3 foglie di cavolo nero bollito
2-3 gherigli di noci
sale e pepe



Per condire:
Olio extravergine d'oliva
1/2 cucchiaino di cannella
pepe bianco





Iniziare con la pasta. Io la preferisco senza uova, risulta molto più leggera ed esalta il sapore delicatissimo del ripieno. Impastare le farine con acqua e lavorare 10-15 minuti l'impasto sulla spianatoia.


Mentre la pasta riposa, preparare i ripieni:

1. Tagliare la pera molto sottile e grattuggiare sopra lo zenzero fresco. Mescolare a metà della ricotta e aggiungere un ombra di sale. Secondo me non c'è bisogno di frullare tutto, è bello anche sentire in bocca le consistenze.

2. Strizzare bene il cavolo nero bollito, ridurlo in pezzettini e mescolarlo all'altra metà della ricotta, alle noci tritate e al pepe. Salare leggermente.



Stendere la pasta il più sottilmente possibile (io ci sono riuscita col
mattarello, è stato abbastanza facile grazie alla semola) e ricavarne quanti più dischi si può, con il coppapasta o con un bicchiere.








Inserire il composto al centro di ogni coppia di dischi, bagnare con dell'acqua l'orlo e richiudere con l'altro disco. Farne metà con il composto chiaro e metà con quello verde (si distinguono anche da chiusi).







Far bollire in una pentola abbondante acqua salata e fate lessare i ravioli per qualche minuto (io li ho tenuti circa 7 minuti, anche se salgono a galla non sono pronti).

Nel frattempo preparate il condimento, lasciando in infusione nell'olio la cannella e il pepe bianco. A mio avviso è un ottimo condimento, profumato ma non invadente, proprio giusto soprattutto per i ravioli "bianchi".

Riscaldare un piatto da portata eversarvi i ravioli scolati.
Condire con l'olio aromatizzato e servire.





venerdì 5 febbraio 2010

Risotto ai broccoli con yogurt e zafferano

Questo risottino è dedicato a Giulia, perché con le sue manine sa creare delle magie da gustare senza sensi di colpa ;) e le magie le sa fare anche con le parole eh, una diventa filosofa mica per niente!!

Ora che ho finito gli esami ho un sacco di tempo per dare sfogo a tutte le idee che mi frullavano in testa fra un capitolo e l'altro ma che mi obbligavo ad ignorare per non distrarmi! Infatti ho già fatto degli esperimenti per un probabile contest (a breve saprete se parteciperò!) e altre ricette prese da voi, tipo questi fantastici ravioli di Zenzero & Cannella che ho alleggerito, magari li pubblico nel prossimo post.
Oggi ho voluto fare questo post anche se è una ricetta "vecchia", perché ho trovato il suo risotto con salvia e pere un'idea fantastica! Mi è tornata in mente questo piatto perché anche io ho mantecato con lo yogurt (che non ha nulla da invidiare a burro o parmigiano, anzi!), che uso spessissimo anche nelle zuppe. Invece per farne delle salse tipo mayonese, lo emulsiono con succo di limone, aglio e tahina, poi a seconda di cosa vado ad accompagnare ci metto prezzemolo (per il pesce è ottima), curcuma, aceto, pepe, peperoncino.. chi più ne ha più ne metta!

Ma limitiamoci allo yogurt al naturale per questo risottino semplicissimo!
... e in bocca al lupo Giulia!!








RISOTTO AI BROCCOLI CON YOGURT E ZAFFERANO

Per circa 3 persone:



3 pugni di riso arborio
1 broccolo romanesco
acqua salata per lessare il broccolo
2-3 cucchiai di yogurt bianco
1/2 bicchiere di vino bianco
Zafferano in pistilli (senza esagerare con la dose)
sale e pepe





Pulire il broccolo e separare le cime, farle bollire in acqua salata, scolare aldente e metterle da parte.
Prelevare qualche cucchiaio di brodo bollente ed immergerci i pistilli di zafferano.
Scaldare la pentola per il risotto e far tostare il riso. Ho evitato di fare il soffritto di cipolla perché avrebbe coperto troppo il sapore delicato di tutto il resto; la prossima volta eviterò anche di sfumare con il vino bianco (provate ad evitarlo). Dopo averlo sfumato, iniziare ad inserire l'acqua di cottura del broccolo, aspettando che si asciughi prima di aggiungerla.
Quando il risotto è ancora aldente, inserire i broccoli. Infine aggiungere lo zafferano con tutti i pistilli e finire di cuocere. A cottura ultimata, spegnere il fuoco e mantecare con lo yogurt. Regolare di sale e pepe.

lunedì 1 febbraio 2010

Crostata di marmellata di pesche e ricotta






Quanta voglia di dolci in questo periodo, incredibile!
In questi giorni mi sento proprio bene, felice, spensierata.. Ho anche un lavoretto che, per quanto occasionale sia, mi piace molto perché sto con gli animali: curo tre fantastici gatti mentre il padrone è in vacanza, poi dovrei iniziare presto a tenere un cagnolino tutti i giorni per un paio d'ore mentre la sua padrona è al lavoro. WOW! proprio quello che mi ci vuole mentre scrivo la tesi, per distrarmi e coccolare qualche animaletto :)
è stata la mia veterinaria a darmi i contatti di questi padroni disperati, dice che le piaccio perché sono affidabile oltre ad amare gli animali.. affidabile o no, AMO GLI ANIMALI! Dunque potrei davvero diventare dog and cat-sitter ;)


Sarà tutto questo ottimismo a farmi venire voglia di dolci su dolci, questa crostata poi è davvero dolcissima, ma non stucchevole, piuttosto delicata direi, grazie alla frolla vegan che resta quasi neutra perché non sa di burro.





CROSTATA CON MARMELLATA DI PESCHE E RICOTTA



Per la frolla:
200 gr di farina semi integrale
50 gr di amido di mais
100 gr di zucchero di canna
3 o 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
scorza di limone grattugiata
1 pizzico di sale
poco latte di soia (o acqua)
Per farcire:
marmellata di pesche o albicocche
400 g di ricotta freschissima
1 mela piccola
2 cucchiai di miele chiaro / zucchero
1/2 cucchiaino di cannella
Nocciole tostate per guarnire
Preparare prima la frolla, che deve riposare in luogo asciutto e fresco per almeno mezzora.
Intanto grattuggiate la mela, cospargerla di zucchero o di miele e inserirla nella ricotta. Frullare il tutto col minipimmer e lasciare ripossare in frigorifero.
Stendete la frolla e inserirla in uno stampo foderato, non serve bucherellare con la forchetta. Cospargere con la marmellata e poi con la crema ottenuta, che sembra troppa, ma poi in forno si riduce.
infornare per circa 25 minuti, prima che la ricotta imbrunisca. Cospargere con le nocciole tostate e servire fredda.

giovedì 28 gennaio 2010

Ratatouille all'orientale

Informazione di servizio: ho terminato gli esami!!!!! Contentissima degli ultimi 2 soprattutto, anche se mi hanno fatto dannare, strapparmi i capelli, rotolarmi per terra, rosicarmi le unghie...!





Lascio un piatto velocissimo prima di uscire a festeggiare: una "ratatouille" di riciclo con verdure insolite e profumi di spezie d'oriente.







RATATOUILLE ALL'ORIENTALE


(per circa 3 persone):

1 scatola di piselli prelessati

1 barbabietola media prelessata

1 porro senza la parte verde

1 manciata di uva sultanina

1 pezzo di peperoncino (di Napoli)

2 cucchiai di olio

2 cucchiai di salsa di soia

mix di spezie tipo gomasio


Scaldare una padella e inserire l'olio spandendolo bene. Aggiungere il peperoncino. Per prima cosa far stufare il posso, ben pulito e tagliato fine, per almeno 5 minuti (di meno no, è poco digeribile per gli stomaci fragilini come il mio), Se necessario aggiungendo anche dell'acqua calda.

Aggiungere la barbabietola tagliata a fettine e i piselli, mentre si fa rinvenire l'uvetta in acqua tiepida. In ultimo inserire anche l'uvetta, lasciar insaporire per 2 minuti e togliere il peperoncino (io non l'ho più trovato e poi me lo sono beccato fra le fauci con conseguenti lacrimoni e gola in fiamme!).

Versate la salsa di soia e le spezie, mescolare bene e servite ROVENTE!

sabato 23 gennaio 2010

Polenta brasata e il contorno più buono del mondo



Vi assicuro che in Brianza fa davvero F R E D D O ! ! ! ! Hanno ragione a Napoli a sfottere ("SOLO LA NEBBIA - AVETE SOLO LA NEBBIA!.."), in questi giorni la nebbia è talmente densa da impedirci anche di uscire la sera, non si vede a mezzo metro!!


Questo freddo micidiale ci fa venire voglia di piatti molto molto caldi, e via con le polente e le zuppe che mi piacciono tanto!! In effetti è diverso tempo che non mangio un'insalata fresca, ma non ne ho proprio voglia.


Oggi a mezzogiorno ho provato una ricetta del "Cucchiaio verde - la bibbia della cucina vegetariana", con gli ingredienti che avevo e devo dire che il risultato è soddisfacente, ha proprio un buon sapore! Si tratta della polenta brasata, senza però il grano saraceno che non avevo; la prossima volta invece della farina di grano saraceno userò quela a grana grossa della polenta taragna mista, che mi piace di più per la granulosità sul palato :)


La seconda ricetta è un contorno di mia invenzione, cui accennavo qualche post fa, di cui vado più che fiera, perché è strepitoso!! è diventato a pieno titolo il mio contorno di verdure preferito, ma dovete provarlo per capirne la bontà!!


Spero che dalle vostre parti il tempo sia più clemente.. altrimenti vi assicuro che una bella polentina sullo stomaco fa dimenticare anche lo spiffero più malvagio!




POLENTA BRASATA

(dosi per circa 3 persone)


1 tazza di farina di grano saraceno (o per polenta)

3 tazze e 1/2 di acqua bollente

1 porro

2 carote

1/2 gambo di sedano

1/2 broccolo romano

formaggio di montagna semi-stagionato a piacere

1 rametto di rosmarino

sale e olio

Saltare le verdure tagliate mediamente-fini nell'olio e rosmarino per 2 minuti, mentre scaldate in un'altra pentola l'acqua salata.
Tostare la farina insieme alle verdure, rimuovere il rosmarino.
Aggiungere l'acqua bollente a mestoli, sbattendo con la frusta per non fare grumi, abbassare il fuoco e continuare la cottura per almeno 40 minuti, mescolando ogni tanto. Aggiungere il formaggio a fuoco spento, mescolare e servire, possibilmente su un asse di legno.


* la pentola per la polenta ovviamente dovrebbe essere di rame, anche se io ultimamente uso quella di ghisa con ottimi risultati, perchè non si attacca quasi per niente.





FINOCCHI STUFATI CON NOCCIOLE E ZENZERO




1 grosso finocchio


1 pezzo di radice di zenzero grattuggiata (fresco!)

2 cucchiai di salsa di soia

1 manciata di nocciole tostate e pelate

olio

acqua calda


Semplicissimo e delizioso: tagliare a grossi spicchi il finocchio e farlo insaporire in padella antiaderente con l'olio. Cuocere aggiungendo poca acqua calda per volta, per non farlo bruciare.
Intanto triatare le nocciole già tostate e mescolarle con lo zenzero fresco grattuggiato.
Bagnare i finocchi con la salsa di soia e far insaporire. In ultimo aggiungere il trito di nocciole e zenzero e mescolare, cuocendo ancora finché i finocchi non saranno morbidi.










et voilà, bon apétit ;)