venerdì 8 gennaio 2010

Pasta al sugo di porri e pistacchi



Post veloce veloce perchè devo rimettermi a studiare come una furia! Comunque è la seconda volta che faccio questa pasta ed è sempre molto gustosa.. per me è piatto unico, mi riempie sempre al limite! Forse inganna un po' anche il formato di questa pasta (di cui non ricordo il nome.. comunque è a losanga e dai bordi ondulati), ci sembra di averne una normale porzione nel piatto, ma non pensiamo che, ad esempio, nel caso delle penne, in mezzo sono cave, mentre questa è tutta sostanza ;)

Comunque va benissimo qualsiasi tipo di pasta, io di solito uso 1/2 spaghetti integrali e 1/2 normali.


E pasta sia!! ..poi a studiare :(






PASTA AL SUGO DI PORRI E PISTACCHI



pasta preferita

1 porro medio-piccolo

1/2 bicchiere di vino bianco secco

passata di pomodoro

2 cucchiai di olio extravergine d'oliva

mezza tazza d'acqua di cottura o brodo vegetale

2 cucchiai di salsa di soia

un cucchiaino di tzatar (mix di spezie palestinese a base di timo e semi di sesamo)

una manciata di pistacchi sgusciati e tritati grossolanamente



Mentre si fa cuocere la pasta, scaldare l'olio in una padella con bordo alto. far saltare per un paio di minuti il porro tagliato a rondelle fini, sfumare col vino bianco, lasciare evaporare. Abbassare la fiamma e aggiungere un po' di acqua di cottura della pasta. Lasciare stufare i porri per almeno 5 minuti. Aggiungere il pomodoro e lasciare insaporire per bene. Prima di scolare la pasta inserire la salsa di soia e il mix di spezie (se vi piace usate invece il peperoncino), non occorre salare. Tuffare la pasta scolata e saltarla per qualche minuto. Impiattare e spolverare con i pistacchi tritati.






Buon fine settimana!






sabato 2 gennaio 2010

Cena dell'ultimo vegetariana


BUON ANNO A TUTTI I BLOGGERS!!!


Per me le feste sono praticamente finite, l'epifania non è mai stata granchè importante, nemmeno da piccola... comunque non mi lamento, le mie vacanze sono state buone.

Il cenone e la festa del 31 sono state un'incognita fino al pomeriggio del 31!! Dicono che le cose più belle siano quelle dell'ultimo momento e nel nostro caso è stato proprio così, ottima cena e ottima festa a tema ("life is a beach"!), ed ecco il menù semi-improvvisato (tutto fatto con le nostre manine, mie e del moroso che si diverte a combinare disastri in cucina):




















aperitivo con tarallucci, semi di zucca, pistacchi e martini col bianco;



antipasto con la ciambella al radicchio di Spizzichi e bocconi fatta da me, salumi vari per i carnivori;


piatto unico di cannelloni ricotta e spinaci fatti da Diego;

tiramisù "autunnale" fatto da me, di cui riporto la ricetta:




TIRAMISù AUTUNNALE


Ingredienti per circa 6 monoporzioni:
1 confezione di budino al cioccolato Elah

500 ml di latte

400 g di ricotta fresca

2 cachi maturi

4 cucchiai di zucchero

biscotti secchi preferiti, oppure classici savoiardi

ruhm

2 cucchiaini di cannella


Iniziare col budino, seguendo le indicazioni sulla confezione. Bagnare gli stampini monodose (io ho usato quelli dei muffin in alluminio) e inserire fino a metà circa il preparato. Lasciar raffreddare e poi mettere in frigorifero.

Preparare la crema di ricotta frullandola insieme ai cachi e allo zucchero (a me non piace troppo dolce, comunque assaggiatela per aumentare le dosi), inserire anche la cannella e mescolare bene. Porre in frigorifero.

Una volta solidificato il budino, preparare in una bacinella il ruhm allungato con poca acqua e scaldarla leggermente al microonde. Questo passaggio mi è servito perchè i biscotti che ho usato sono molto duri, ma se usate i savoiardi si può tranquillamente usare il ruhm freddo. Passare i biscotti nel liquido, sgocciolare e metterli sopra al budino solido. Ripetere per tutti gli stampini, poi ricoprire con la ricotta ai cachi. Volendo si possono fare 2 strati di biscotto-crema, dipende dallo stampo che usate, questi monodose erano troppo bassi.

Mettere in frigorifero fino al momento di servire sui piatti capovolgento lo stampino. Presentare in tavola con una spolverata di cannella.




Suggerimento: per conservare la forma del tiramisù è decisamente meglio invertire gli strati, perchè capovolgendo rimane sopra il budino che però è pesante e schiaccia la crema di ricotta .. è una questione estetica ma - come si dice - anche l'occhio vuole la sua parte ;)






giovedì 31 dicembre 2009

Cremoso allo yogurt con coktail di lychees

Ecco un ottima idea per un dolce leggero e freschissimo, che non ha nulla di rosso, ma può essere adatto alla cena di capodanno, magari con una bella ciliegina al maraschino sopra :)))
In più, sono contenta di aver trovato da sola un modo di utilizzare i lychees in una ricetta dolce, dopo ore passate in internet a cercare ricette o spunti.. non ne esistono!! a parte qualcuno di cucina cinese che però prevede i lychees in scatola usati sopra il gelato.. beh grazie :p

In questi giorni di festa non mi sono per niente rilassata, un po' per l'ultimo esame che incombe e mi aspetta alla fine delle vacanze, un po' per crezi e disguidi con amici.. è normale quando si organizza qualcosa, come la festa di capodanno, che si incontrino divergenze d'opinioni. Comunque noi non ci rinunciamo, in qualche modo festeggeremo, anche se nonc on l'after, anche se non con lo spumante e le lenticchie a mezzanotte.. e chissenefrega!!


L'unico modo per avere un anno nuovo migliore di quello vecchio, è impegnarsi in tutto quello che si fa! BUON 2010!
CREMOSO ALLO YOGURT CON COKTAIL DI LYCHEES

(per circa 4 coppette)
Ingredienti per la base di lychees:

una ventina di lychees

mezzo limone spremuto

un bicchiere e 1/2 di spumante brut

1/2 foglio colla di pesce

Ingredienti per il cremoso:

2 vasetti di yogurt magro naturale

200 g di panna da montare (vegetale purtroppo non l'ho trovata)

1 foglio di colla di pesce

2-3 cucchiai di zucchero

100 ml di latte

(frutta secca tostata a piacere)

scaglie di cioccolato

Mettere a bagno in una macinella i fogli di colla di pesce.

Iniziare montando la panna con lo zucchero e metterla in frigorifero mentre si prepara il resto.

Pulire i lychees, privarli del nocciolo e frullarli insieme al limone e allo spumante. Scaldare ancora un poco di spumante e sciogliere il mezzo foglio di colla di pesce strizzata. Far intiepidire e inserire nel coktail di lychees, mescolare e porre subito nelle coppette, solo per fare un fondo gelatinoso. Mettere in frigorifero.

Scaldare il latte e scioglierci la colla di pesce intera, far intiepidire e aggiungere alla panna montata delicatamente ma mescolando subito, per evitare che solidifichi formando dei grumi. Poi inserire la panna in una bascinella più grande dove avrete già versato lo yogurt, facendo attenzione per non smontarla (mescolando dall'alto verso il basso.. o era il contrario??). La frutta secca da inserire nel cremoso è facoltativa, a me personalmente piace molto il croccante in bocca, non sono tanto da dolci al cucchiaio. In una coppetta ho aggiunto mirtilli rossi ammollati in acqua tiepida per 20 minuti (causa allergie a noci e consimili).

Quando il coktail sarà leggermente gelificato (non diventerà proprio una gelatina ma si rapprenderà appena), inserire il cremoso nelle coppette e decorare a piacere, in questo caso con del cioccolato al gianduia grattuggiato, ancora meglio, ripeto, con una bella ciliegina al maraschino!

Se vi piace una gelatina più solida, mettete un foglio di colla di pesce intero anche nel coktail.


martedì 22 dicembre 2009

Torta di frutta con crema pasticcera vegan





Ecco un pratico esempio di come utilizzare al meglio il contenuto dei cesti natalizi, soprattutto di frutta. QUesta torta l'ho fatta l'anno scorso a santo Stefano per un pranzo con gli zii ed è risultata buonissima a fine pasto, molto fresca e leggera per l'assenza di latte, burro e uova. Eh già, perché la crema è fatta di cous cous!!è stata una vera e propria rivelazione, non ricordo dove ho preso l'idea, forse su vegan3000, che è pieno di spunti che utilizzo puntualmente.
Cercavo un dolce senza colesterolo, visto che sia mio papà che mio zio hanno precedenti cardiaci e soffrono di ipercolesterolemia congenita.. pur essendo due inguaribili golosacci!! Beh da qualcuno avrò pur preso ;)

Io invece posto ricette "vecchie" perché ultimamente purtroppo non sto molto bene, non ho sperimentato più nulla di nuovo da un paio di settimane. Nulla di grave, solo qualche disagio digestivo, ma sono già in cura per la mia digestione-lumaca.

Con questo postdirei che posso augurare a tutti intanto un BUONISSIMO NATALE! ..Per le altre feste vedremo :P


TORTA DI FRUTTA CON CREMA "PASTICCERA" VEGAN AL COUS COUS

Per la base:
mezza confezione di All Bran
3-4 datteri
una manciata di frutta secca varia (arachidi, mandorle,noci..)
3 cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiai di olio di semi

Per la crema di cous cous:
1/2 tazza di cous cous
1 tazza e mezzo di acqua circa
1 cucchiaio di olio di semi
scorza di limone o arancia
essenza di vaniglia
3 cucchiai di zucchero semolato

Frutta fresca a piacere
1 bustina di tortagel


Iniziare con la crema, che poi dovrà raffreddare in frigorifero:
fare un normale cous cous, con mezza tazza di acqua in più rispetto alla normale dose. L'acqua bollente va prima zuccherata, poi aromatizzata con la scorza di arancia o limone intera (che pi verrà rimozza)e la vaniglia. Inserire il cous cous e lasciare assorbire per il tempo necessario. Risulterà come un risotto, non asciutto, perché deve essere frullato col minipimmer, una volta rimosse le scorze. Se fosse troppo asciutto aggiungere altra acqua calda o un cucchiaio di olio in più.

Mentre la crema raffredda, preparare la base frullando nel robot gli all bran insieme all'olio, allo zucchero e alla frutta secca e datteri a pezzettini. Non è necessaio che si riduca tutto a una poltiglia, è buonissima anche se la frutta secca non è ridotta a farina, sarà piùcroccante. Disporre questo impasto nella tortiera a cerniera rivestita con carta da forno e schiacciare benissimo.Mettere in frigorifero per almeno mezzora, meglio più ore (io ho preparato crema e base la sera e composta la mattina dopo).

Ora non resta che spalmare la crema sulla base cercando di livellarla bene (poi si può - anzi si DEVE - leccare la spatola!) e decorare con la frutta di cui si dispone.

Se si consuma subito non è necessario ricoprire con la gelatina, basta mescolare la frutta con succo di limone e zucchero prima di disporla sulla torta; altrimenti preparare una gelatina con l'agar agar (per una torta totalmente veg) oppure una soluzione più sbrigativa è usare la bustina di tortagel e seguire le semplici indicazioni (non sono sicura che il tortagel sia a prova di animale, anzi credo proprio di no...).



Passo e chiudo, BUON NATALE A TUTTI VOI!


giovedì 17 dicembre 2009

Vedo viola!

Un po' in ritardo per il NO-B-DAY, ma le ricette risalgono a qualche giorno fa. Questo non è il luogo per fare politica, ma credo che la maggior parte dei bloggers abbia idee ben precise al riguardo, dato che la nostra libertà è continuamente minacciata, e comunque non c'è alcun riferimento a quanto accaduto domenica.


Stasera mi godo un relax totale meritato, dopo il brillante superamento del mio PENULTIMO ESAME!!! Quindi ho tutto il tempo per spulciare le vostre ricette della settimana e proporvi questi due piattini viola: due ricettine gustose e facili facili, di cui la prima è il mio secondo -e miglior- tentativo della torta agrodolce di Magievegan, mentre la seconda è un'altra della serie "svuota-frigorifero".



TORTA AGRODOLCE CON UVA PASSITA E CIPOLLE
di Magievegan




200 g di farina semintegrale
1 cucch semi di lino tritati
2 cucch olio + olio per stufare
2-3 grappoli di uva passita
1 cipolla grossa
vino bianco secco q.b.
1 cucch di aceto di vino
sale






Preparare la pasta come una frolla, bagnando la farina prima con 2 cucchiai di olio e poi aggiungendo piano il vino bianco freddo, fino a riuscire ad impastarla. Impastare per 10 minuti e lasciarla riposare. I semi di lino sono facoltativi.
Lavate bene l'uva e, se avete tanta pazienza, eliminate i semini dagli acini (io non ne ho, e poi una volta cotti sono croccanti e anche piacevoli a mio avviso!). Scaldare in una padella antiaderente l'olio con la cipolla tagliata fine, aggiungere gli acini d'uva e far insaporire. Bagnare con poco aceto e poi aggiungere 1/2 bicchiere di vino bianco. Non aggiungete più liquidi, perché dopo gli acini rilasciano molta acqua. Lasciare stufare con coperchio per almeno 15 minuti, salare a piacere. Le cipolle devono essere molli e gli acini spappolati. Frullare tutto col minipimmer e, se troppo liquido, lasciare ancora a cuocere qualche minuto. Lasciate raffreddare.
Intanto stendete la pasta su carta da forno, lasciandola spessa circa 1/2 cm, poi inserirla nello stampo con la carta da forno. Ungerla leggermente e ricoprire con la salsa ottenuta. decorare a piacere con acini di uva (nel mio caso non passita) e infornare a forno ben caldo a 180° per circa 20-25 minuti.
Questa torta è ottima come antipasto o abbinata ai formaggi, chi ama i sapori agrodolci la apprezzerà di sicuro (grandissima idea di Magievegan!).



ZUPPA DI CRAUTI ROSSI AL PROFUMO DI CORIANDOLO

1/2 crauto rosso
1 patata
1 carota piccola
1 gambo di sedano
1/2 cipolla
semi di coriandolo macinati
1/2 l acqua
2 cucchiai di olio
sape e pepe





Fare un soffritto di sedano-carota-cipolla tritati molto fini, inserire la patata a pezzettini e far insaporire. Infine aggiungere il crauto tagliato grossolanamente, mescolare bene e coprire con l'acqua, possibilmente calda e salata. Non spaventatevi se l'acqua si colorerà di blu :) ! Lasciare cuocere almeno 25-30 minuti prima di frullare tutto col minipimmer.
Aggiungere pepe e coriandolo macinato, condire a piacere con un filo d'olio (io di solito evito). Servire nei piatti con crostini di pane abbrustolito.



A presto con le ricette del weekend pre-natalizio, non vedo l'ora di leggere le vostre!!!

domenica 13 dicembre 2009

Fingerfood: tramezzini di farinata

Una nuova scoperta per gli spuntini settimanali fuori casa: la farinata al posto dell'orrendo pane bianco per tramezzini, che per di più è difficile da digerire perché poco cotto e contiente troppo lievito e chissà quali altri conservanti! Personalmente non ho quasi mai mangiato panini del genere, non mi piace nemmeno il pane molle con la mollica, perché sulla tavola a casa mia ci sono sempre stati solo pane integrale tostato, freselle, fette wasa etc. Quindi non sono mai stata abituata nemmeno da piccola a mangiare fesserie del genere, eppure sembra che il resto del mondo consideri i tramezzini e i toast la cosa più appetitosa del mondo (basta pensare agli aperitivi, così glaaaaam oggi!!)..

Proud to be different!!

A parte questa invettiva contro il pane in cassetta, la farinata è ottima anche fredda, quindi d'ora in poi oltre alla solita insalata da condire (ma quanto è ingombrante nella borsa insieme ai quaderni e alle dispense!), nella borsa mi porterò una cosa come questa, decisamente più pratica e discreta, anche agli occhi degli altri esseri umani che invece mangiano panini tutti i giorni :)




Ingredienti

per la farinata:
1 tazza di farina di ceci per porzione
1 tazza di H2O per p.
1 cucchiaio di olio per p.
sale e pepe

ripieno:
foglioline di spinaci freschi
pecorino romano


Preparare la pastella per la farinata solo con acqua e farina di ceci creando un composto molto liquido, più diluito di quello per le farifrittate/crepes.
Lasciarlo coperto in un luogo fresco (ma non in frigorifero possibilmente) per molte ore, almeno 2-3, ma di solito si fa riposare una notte.
Rimuovere la schiuma creata in superficie e condire con olio, sale e pepe.
La farinata classica va cotta in forno a 200° su una teglia unta, finché la superficie risulta dorata (circa 15'), io l'ho cotta in una padella antiaderente (per risparmiare energia, erano solo 2 porzioni) spennellata con olio di semi, girandola come una frittata a metà cottura.
La farinata è pronta, ottima già così, una delle meraviglie del mondo culinario a mio parere!!

Se avanza, il giorno dopo la si farcisce a piacere, nel mio caso con spianci e pecorino, e la si taglia a tramezzino. Così per il pranzo in ufficio/università ... fate l'amore con il sapore :)))

domenica 6 dicembre 2009

Biscotti natalizi alle nocciole e zenzero

No no, lo spirito natalizio ancora non lo sento per niente nonostante le decorazioni e le canzoni (sempre le stesse!) che si sentono per strada, in stazione, in metro.. Tuttavia ho creato questi biscotti per ovviare a un attacco di noia, e poi mi sono resa conto che: biscotti di frolla + zenzero + forma stellare = .. Natale!! Magari sono stati tutti i messaggi subliminali pubblicitari e non, i colori rosso e bianco, le decorazioni che vedo fuori dalla finestra ad innestare nel profondo questo sentimento natalizio.. ma allora funzionano!! terribile..


Comunque l'accostamento nocciole + zenzero appena scoperto è entrato ufficialmente nella lista dei connubi da favola (che prima o poi pubblicherò), da provare sia nei dolci che nei salati: ho scoperto il contorno di verdure più buono del mondo con questi ingredienti! Nelle prossime puntate ;)








BISCOTTI CON NOCCIOLE E ZENZERO




Ingredienti:

200 g di farina semintegrale

80 g zucchero di canna

1 cucchiaio di maizena

3 cucchiai di olio di semi

2 manciate di nocciole tostate e tritate non troppo fini

1 pezzo di zenzero fresco grattuggiato

1 pizzico di sale

latte di soia q.b.

Inserire lo zucchero nella farina setacciata con la maizena e il sale, aggiungere l'olio e mescolare bene. Aggiungere lo zenzero e le nocciole, amalgamare. Iniziare a versare il latte poco a poco, sempre amalgamando con le mani, finché si riuscirà ad impastare.

Lasciare riposare mezz'ora in luogo asciutto e fresco.

Riprendere la pasta, stenderla col mattarello sulla carta da forno per usare meno farina possibile. La pasta risulterà alta circa 0,5 cm.

Copparla con le forme preferite oppure tagliarla con la rotella.

Infornare a 180° fino a doratura.

Se vi sembrano ancora morbidi non lasciateli troppo in forno: una volta raffreddati induriranno, mentre se li lasciate ancora in forno diventeranno di marmo!